Anche un bimbo morto sotto le macerie

Un fulmine uscito dal portone, uno spaventoso boato e l’onda d’urto, in pochi istanti l’inferno. Ore 20 circa, via Lomellina 7, un’esplosione ha letteralmente sventrato e in parte fatto crollare una palazzina, tre piani su quattro. Tre morti: un bimbo di 7 anni, un anziano residente nell’edificio accanto e un albanese. Almeno due dispersi, 26 feriti. Ma un bilancio definitivo si potrà fare solo oggi. Causa della tragedia: si pensa a una fuga di gas. Momenti di panico, terrore, sgomento. La città si è mobilitata. All’appello mancavano due bimbi, i figli del tabaccaio. Intorno alle 22 è stato trovato quello di 10 anni. Per individuare l’altro, Francesco, i soccorsi hanno impiegato sonde e unità cinofile. Gara disperata contro il tempo: il bimbo non ce l’ha fatta. Quando c’è stato il crollo il piccolo stava giocando con una play station. Lo strazio della mamma, rimasta per tutto il tempo a piangere tra le braccia di Letizia Moratti, sconvolta dalla distruzione e dal dolore; il sindaco è arrivato subito. C’erano Formigoni, De Corato, Penati. E ancora, il prefetto Gian Valerio Lombardi e il questore Paolo Scarpis. Notte di storie agghiaccianti. Il ragazzo che ha trovato morto il papà, la bimba ferita scappata per le scale. Chi piangeva, chi si disperava in cerca dei parenti. Feriti, sirene verso gli ospedali. Centocinquanta i senzatetto, psicologi mobilitati per aiutarli. Sul posto anche il pm di turno. Luigi Orsi: ora la Procura aprirà un’inchiesta. Dalle testimonianze le prime indicazioni: «C’era puzza di gas da due anni».