Anche un cantoniere tra gli eroi del Tevere

SULLE STRADE Tre dei riconoscimenti dell’Anas, nell’ottantesimo anniversario della società, sono stati assegnati a dipendenti che operano nel Lazio

Tra gli “eroi del Tevere”, che ieri sono stati premiati dal sindaco Gianni Alemanno, c’è un cantoniere dell’Anas: Roberto Montoneri, che si è distinto durante l’emergenza della piena del fiume per la dedizione e per l’impegno dedicato al suo lavoro. Il sindaco, infatti, ieri sera durante il concerto di Natale in programma all’auditorium Parco della musica, ha consegnato i riconoscimenti alle tante categorie di persone, servitori dello Stato e degli Enti locali, che hanno fornito un aiuto per fronteggiare l’emergenza del Tevere e un riconoscimento simbolico ai cittadini romani per la compostezza con cui hanno affrontato l’emergenza. «Montoneri è un caposquadra dell’Anas del compartimento di Roma - si legge in una nota dell’Anas - che nei giorni di emergenza maltempo, in continuo contatto con la Protezione civile, ha lavorato ininterrottamente per assicurare la viabilità e la sicurezza stradale sulle strade di competenza Anas e sul grande raccordo anulare, pronto a chiudere, se fosse stato necessario, l’accesso alla via Flaminia e alla via Salaria. Roberto Montoneri, è nato a Tripoli il 17 dicembre del 1963, lavora in Anas dal 1986, è sposato e padre di 5 figli».
Sempre ieri si è tenuta la tradizionale cerimonia dell’Anas dedicata ai cantonieri, che quest’anno coincide con i festeggiamenti per l’80° anniversario della società delle strade. Durante la manifestazione sono stati assegnati 54 riconoscimenti a capo cantonieri, cantonieri e sorveglianti dell’Anas, per l’attività svolta in tutta Italia al servizio della sicurezza stradale dei cittadini. Il presidente Pietro Ciucci ha consegnato personalmente al capo cantoniere Luigi Paniconi, al cantoniere Fabio Conti ed al cantoniere Franco Maurizi, in servizio presso il Compartimento Anas per la viabilità del Lazio, tre premi simbolici «per essersi distinti per l’assidua presenza in servizio e la massima disponibilità offerta nelle continue azioni di pronto intervento, fornendo puntuale assistenza agli utenti della strada in caso di incidente o difficoltà». I tre cantonieri hanno mostrato «grande dedizione e disponibilità a svolgere i propri compiti,anche al di fuori del normale orario di lavoro, hanno affrontato turni di lavoro ininterrotti, spesso in condizioni meteorologiche avverse».