«Anche Castellazzi, purché sia gol»

«Tecnicamente siamo i più forti e la classifica lo dimostra. Domenica conta vincere, nient'altro». Parola di Claudio Bellucci, uno che di derby se ne intende avendone già giocati due sotto la Lanterna: «Ma erano altri tempi - ricorda Claudio, riferendosi alla stagione 1994-1995 -, altri giocatori, altre realtà. La Samp di allora partiva nettamente favorita, con campioni incredibili. Eppure, uno dei due derby lo perdemmo con gol di Galante nel finale, mentre l'altro lo si vinse addirittura 4-1. Come ho detto: sono partite strane...». Quella di domenica invece sarà un'altra storia: «La classifica ride sia a noi che a loro e ci sarebbero i presupposti per accontentare i tifosi, regalando spettacolo. Spero che esca fuori una bella partita, più che altro non così chiusa come quella di settembre, in cui aveva vinto probabilmente l'obiettivo non perdere». All'andata in effetti fu una gara troppo tattica: «Stanno disputando un campionato al di là delle aspettative, dimostrandosi un'ottima compagine. Spero solo che questa volta ci lascino un po' più di spazio per giocare, invece di chiudersi come all'andata». In particolare, Bellucci soffrì molto la marcatura di Marco Rossi, che lo guardò a uomo. «Sarebbe bello se magari stavolta facesse il suo ruolo, perché nell'ultima partita Rossi si limitò a controllare soprattutto me».
Intanto il primo a lanciare la sfida è stato proprio il presidente Garrone e Bellucci, appunto, concorda: «Sono d'accordo col presidente: se vince il migliore, allora è la Samp. Se vorrei segnare? Come sempre sì, ma metterei la firma anche se facesse gol Castellazzi. Pagherei per vincere, poi chi fa gol è uguale». I giornali parlano di spareggio Uefa, di sfida per l'Europa. L'attaccante blucerchiato non è d'accordo. «Per me non è così: il derby vale la supremazia cittadina e basta. È presto per parlare di obiettivi, magari ci rivedremo tra qualche mese per questo. E comunque la supremazia a Genova è un grandissimo traguardo, vogliamo mantenere le cose come da parecchi anni stanno...».
Domenica ci sarà anche il duello nel duello: da una parte Borriello, dall'altra Bellucci e Cassano. «Già solo perché siamo in due contro uno - scherza Claudio - vinciamo noi. Borriello è forte, sembra quasi che a volte giochi da solo, tanto è trascinatore. Certamente è un valore aggiunto da guardare con la massima attenzione. È davanti a me nella classifica cannonieri perché lo ha meritato, nonostante i rigori. Perché dal dischetto bisogna segnare, io ad esempio l'anno scorso ne fallii tre di fila. Io e Antonio? Stiamo bene e siamo carichi». Come la vive, Cassano? Finalmente parte da protagonista nel derby di Genova, lui che tanti ne ha giocati in carriera. «Antonio è un giocatore di assoluta qualità ed ha un'esperienza incredibile nonostante la giovane età, però è sereno».