Anche la Chiesa deve pagare l’Ici

Novità in arrivo anche per l’Ici, l’Imposta comunale sugli immobili. Dal punto di vista «politico», la norma più vistosa è l’eliminazione dell’esenzione per gli immobili ad uso commerciale di proprietà della Chiesa cattolica, delle altre Chiese e delle Onlus. L’unica eccezione al pagamento riguarda gli edifici propriamente adibiti al culto. Si calcola che il ripristino dell’Ici sugli immobili ecclesiastici e delle Onlus vale un maggiore incasso di 500 milioni di euro l’anno (una cinquantina di milioni, forse più, per la sola città di Roma). La questione era così delicata da consigliare al ministro dell’Economia Padoa-Schioppa una comunicazione preventiva al cardinale Camillo Ruini, segretario della Conferenza episcopale italiana. Sempre a proposito di Ici, viene cancellato (per tutti i contribuenti) l’obbligo della dichiarazione; bisognerà, però, liquidare il tributo con l’autotassazione, attraverso il modello Unico o il modello 730. Non si sa ancora se questo significhi un versamento in un’unica rata al posto delle due oggi previste.