Anche Chirac pronto a mobilitarsi

In difesa di Danone, che voci danno minacciata da un’Opa di Pepsi, sono scesi in campo ieri anche il capo dello Stato Jacques Chirac e il ministro degli Interni Nicolas Sarkozy, il primo dal Madagascar dove è in visita ufficiale, il secondo dalle pagine del quotidiano Le Monde. «Sono particolarmente vigilante e mobilitato» ha detto il presidente francese ricordando che «la priorità della Francia è quella di difendere la sua competitività industriale e la forza delle sue aziende». Secondo Sarkozy «non si può restare inattivi di fronte a un’Opa ostile che rischia di trasformare Danone in una filiale di un conglomerato i cui interessi hanno poche chance di passare domani per la Francia». Ieri il titolo, dopo due giorni di forti rialzi, ha ceduto il 5,2% in Borsa anche per i dati del primo semestre 2005 che si è chiuso con un utile netto pari a 347 milioni, in calo del 36,56% rispetto al 2004.