Anche la Cina diventa un paese da favola

Sul Garda cominciò tutto per gioco. Oggi è un business da 100milioni di euro

da Milano

Nel mezzo secolo passato da quando Disneyland aprì al pubblico ad Anaheim, vicino a Los Angeles, quasi 2 miliardi di biglietti sono stati staccati nei parchi Disney nel mondo. Nel 2004, 75 milioni di visitatori sono entrati nei parchi americani o saliti sulle navi da crociera. In totale, parchi e alberghi nel mondo hanno portato nelle casse della Disney lo scorso anno 7,7 miliardi di dollari. Dal 12 settembre, con l’apertura del parco di Hong Kong, la sfida si allargherà alla Cina, dove la Disney ha lavorato con la consulenza di un team di esperti locali per cercare di adeguare alla cultura cinese il modello made in California (anche la data dell’inaugurazione è stata scelta perché ritenuta quella più fortunata nel calendario cinese). La vera sfida dei secondi cinquanta anni dei parchi Disney sarà però quella di continuare ad attrarre folle, a fronte della nuova generazione di bambini e adolescenti cresciuti a Playstation e Internet e più difficili da stupire. «La Disney è sempre stata la migliore nel raccontare le storie - ha sostenuto Ken Potrock, vicepresidente per il marketing - e per noi si tratta quindi di cercare sempre nuovi mezzi di comunicazione per far immergere i ragazzi nelle nostre storie. In questi cinquanta anni ci siamo costantemente aggiornati ed è quello che continueremo a fare».
Anche Gardaland guarda al futuro. Oggi è il Parco a tema numero uno in Italia. Negli ultimi anni si è ingrandito notevolmente: nel luglio 2004, ha festeggiato la nascita del Gardaland Hotel Resort: un hotel tematizzato di 236 stanze, 6 suite e 5 suites superior, che sorge a poca distanza dal Parco e che, dal giorno della sua apertura, ha sempre registrato il tutto esaurito, vantando, tra l’altro, molti ospiti d’eccezione: dal Principe Ereditario del Brunei Billah Bolkiah - che vi si è trattenuto durante il viaggio di nozze in Italia - a Michelle Hunziker, Cristina Parodi e Giorgio Gori, Elenoire Casalegno e Omar Pedrini, fino a Gabriele Cirilli, comico di Zelig.
Numeri che portano il parco tra i primi a livello mondiale (l’autorevole rivista economica americana Forbes, nel giugno 2005, l’ha posto al quinto posto nel mondo), il cui core-business è l’intrattenimento e il divertimento per tutti, in modo particolare per la famiglia.
Sin dagli anni immediatamente successivi alla sua apertura, Gardaland ha intrapreso un percorso di crescita continua che l’ha condotto oggi, alla vigilia dei suoi trent’anni, a risultati sorprendenti: 14 milioni di visitatori negli ultimi cinque anni; oltre 100 milioni di euro di fatturato, più di 500mila metri quadrati di superficie; 1.700 addetti (tra cui 130 artisti provenienti da tutto il mondo); oltre 40 attrazioni e altrettanti show giornalieri.