Anche Corritore scopre il ticket auto «Gratta e circola» per entrare in città

Il candidato: «Non solo ticket, ogni domenica centro chiuso alle auto»

E ormai il ticket d’ingresso in città per le auto è diventata una vera mania della sinistra. Dopo Bruno Ferrante, che ha annunciato di voler copiare l’idea incompiuta di Gabriele Albertini, adesso tocca a Davide Corritore mettere la tassa d’accesso tra le priorità della sua corsa a candidato sindaco dell’Unione. «Il modello di Londra deve diventare modello Milano» è lo slogan di Corritore, che propone di introdurre una sperimentazione a costo zero: i “gratta e circola” per finanziare un nuovo parco di mezzi pubblici non inquinante. «Le auto che vogliono circolare entro la circonvallazione della 90 e 91 nei giorni feriali e nelle ore congestionate, contribuiranno così a pulire l’aria di Milano. Naturalmente, i residenti avranno dei forti sconti sui ticket» assicura il candidato alle primarie.
Ma sul traffico non è tutto, perché l’idea di Corritore è quella di avere una città da girare a piedi, almeno nei giorni festivi. In sostanza domeniche a piedi, anche questa una ricetta già collaudata dalla Cdl: «I milanesi devono riappropriarsi della città e della loro aria pulita. Non c’è più tempo da perdere. Ogni domenica il centro storico, deve essere chiuso al traffico. Milano deve sviluppare una offerta di cultura che consenta ai cittadini di riappropriarsi dei suoi spazi nella tranquillità della domenicale».
Tra le altre proposte vi è poi Internet gratis per tutti e la riduzione dell’Ici per chi affitta le case a prezzi calmierati. «Internet deve diventare gratuitamente accessibile a tutti in banda larga, fuori casa senza fili e in casa attraverso il cavo elettrico - il progetto di Corritore -. È qualcosa che si può fare a Milano perché Aem è l'unico gestore e proprietario della rete elettrica. Il Comune potrebbe realizzare il progetto in pochi mesi e con una spesa di poche decine di milioni di euro». Corritore è convinto che in pochi anni le persone che usano Internet raddoppierebbero, nascerebbero nuovi lavori e nuove professioni e le aziende incomincerebbero a decentrarsi.
E infine il capitolo casa. La proposta è «un fondo comune di investimento immobiliare promosso dal Comune e alimentato dai risparmiatori milanesi per un programma di edilizia pubblica rivolto a giovani con redditi bassi». Inoltre, Corritore propone di ridurre l’Ici sulle case affittate a prezzi calmierati. Fino all’obiettivo finale: «Milano deve ridiventare città dell'uomo e del progresso. Negli ultimi anni la capitale lombarda ha registrato 300mila macchine al giorno in più e ha perso 300mila abitanti». Lui invece vuole meno macchine e più persone. E per cominciare propone il ticket d’ingresso.