Anche Cragnotti con la Lazio per un miracolo a Madrid

Stasera saranno in tremila al Santiago Bernabeu per spingere la Lazio nell’impresa. Tra questi anche l’ex patron biancoceleste Sergio Cragnotti che, invitato dall’agente Fifa Bronzetti, tornerà in uno stadio per la prima volta dopo cinque anni. Chissà se porterà fortuna alla squadra di Delio Rossi, che però sottolinea: «Ci vorranno quattro componenti: noi dovremo fare la partita perfetta, il Real non dovrà essere al massimo, l’arbitro dovrà fare il suo e servirà anche un po’ di fortuna».
Il pronostico, considerando gli organici delle due squadre e il blasone madridista, farebbe pensare a un’avventura di Champions al capolinea dopo un cammino balbettante. Tanto più che il Real, alla sua partita numero 400 nelle Coppe, deve a sua volta strappare il pass per gli ottavi. La speranza è che invece la Lazio conquisti un successo storico, mai ottenuto in tre precedenti con i galacticos (i biancocelesti vinsero a Madrid nel ’98, ma sul campo dell’Atletico) che non perdono in Europa al Bernabeu da quasi due anni. Un successo laziale con due gol di scarto permetterà di passare il turno senza fare calcoli; con uno la Lazio andrà avanti solo se l’Olympiacos non perderà in casa con il Werder Brema.
La sfida di andata con gli spagnoli, terminata 2-2, è stata la più bella pagina europea della Lazio di questa stagione. All’ottima prova dell’Olimpico, oltre che alla vena realizzativa dei gemelli del gol Rocchi e Pandev, si affida la formazione biancoceleste. Il difensore Scaloni ha un positivo precedente al Bernabeu: qui vinse una Coppa del Re con il Deportivo La Coruña.
Sul charter per Madrid sono saliti, oltre al presidente Lotito e a molti tifosi vip, ventiquattro giocatori (compresi Artipoli e Vignaroli non inseriti nella lista Champions, mancano solo Berni e Del Nero) e in linea di massima tutti sono disponibili per giocare. «Una partita al Bernabeu non capita sempre ed è il sogno che si fa da bambini, ora ci andrò gratis con la Lazio altrimenti con la mia famiglia avrei dovuto pagare... - sottolinea Rossi -. Andiamo in Spagna con la voglia di fare una partita che ci siamo meritati sul campo». Ieri As ha dedicato la copertina a Marco Ballotta, che a 43 anni vivrà un’altra serata speciale: «Nello spogliatoio della Lazio mi chiamano nonno...- racconta il portiere nell’intervista -. Casillas? È molto rapido e ha grandi riflessi, solo tre o quattro sono come lui. E Raul è fortissimo, gioca molto per i suoi compagni».