Anche con Fo la protesta è un vero fiasco

Un po’ di fumogeni, qualche slogan d’antan contro la «Ps/Ss» da parte degli ultras anti-Tav, i soliti cori «vergogna-vergogna». Quindi gli animi del centinaio o poco più di manifestanti, portatori di almeno una mezza dozzina di istanze diverse, si chetano fino a spegnersi. E non basta l’arrivo di due candidati sindaco del centro sinistra, Dario Fo e Davide Corritore, a riscaldare gli intirizziti dimostranti. Così un quarto d’ora dopo l’inizio dello spettacolo in piazza non c’è già più nessuno. Si riduce a poca cosa la consueta contestazione per la prima della Scala. Senza riandare con la memoria ai «formidabili anni» di Mario Capanna davvero il vecchio teatro in questi anni ha visto di meglio. O di peggio secondo i punti di vista. La giornata «campale» inizia verso le 16 quando tutte le strade di accesso a via Manzoni vengono chiuse. (...)