Anche le formiche (moderate) nel loro piccolo s’incavolano

Parafrasando, più pudicamente, il titolo di un fortunato bestseller di Gino e Michele di qualche anno fa, si potrebbe dire che anche le formiche moderate, in Lombardia, nel loro piccolo, si incavolano.
Io non so che cosa stia succedendo in altre contrade. Ma so che nella mia, nelle cui liste elettorali figurano iscritti quasi un quarto di tutti gli elettori italiani, in questi giorni ho il mio bel da fare a placare gli animi e a calmare torme di dirigenti ed elettori che non ho mai visti così scatenati nei confronti di quegli esponenti nazionali dell'Udc che stanno tenendo banco su tutti gli organi d'informazione conducendo quella vera e propria guerriglia mediatica contro l'on. Berlusconi e quindi contro la Cdl, che è sotto gli occhi di tutti. Non avrei mai immaginato che un tormentone politico come quello allestito ora dall'Udc avrebbe suscitato reazioni tanto numerose e così intense.
È un fenomeno per me inatteso, specie in pieno periodo vacanziero, che registro non solo tra chi è rimasto a casa, con maggiori disponibilità per i tempi di lettura rispetto al resto dell'anno, ma anche tra chi invece se la spassa al mare o ai monti tra passatempi e divertimenti più gradevoli e spensierati.
Che significato hanno le e-mail e i fax scandalizzati di molti dirigenti locali, elettori e semplici simpatizzanti, di Forza Italia della Lombardia, che prendono di mira, fra l'altro, l'ingratitudine di un partito numericamente minore, supermiracolato di seggi da Berlusconi nelle politiche del 2001, e che grazie alla generosità di quest'ultimo ha ottenuto una caterva di collegi blindati e una rappresentanza parlamentare enormemente superiore al suo reale peso specifico elettorale ?
Significano che la pazienza dell'elettorato di Forza Italia, in una regione come la Lombardia, dove oltretutto l'Udc non ha mai sfondato attestandosi - come nelle ultime regionali - non oltre il 3,8 (sic : tre virgola otto) per cento, sta raggiungendo dritto il livello di guardia.
Posizioni come quelle manifestate in questi giorni dal presidente della Camera e dal segretario nazionale dell'Udc hanno - agli occhi e alle orecchie degli elettori moderati lombardi - tutto il sapore del già visto e già sentito, sia nel loro linguaggio criptico-politichese, sia nel loro zig zag disinvolto, tipico di un'altra stagione politica che il Paese ha archiviato definitivamente alcuni anni fa.
Posizioni con un così alto tasso di ambiguità, insomma, non sono certo il massimo per gli elettori moderati di Forza Italia. Registro il fenomeno non con compiacimento, ma con grande preoccupazione. Tra qualche mese - a meno di qualche mutamento di scenario ad oggi non prevedibile e non auspicabile - gli elettori moderati lombardi saranno chiamati a fare quadrato intorno alle candidature di tutta la Cdl, comprese quelle espresse dall'Udc (...)
*coordinatore regionale di Forza Italia