Anche il forno è solare nella casa ecologica in piazza Caricamento

Rompigetto per dimezzare il consumo di acqua calda Un Ecopoint per ottenere contributi da Stato e Regione

Fabrizio Graffione

Si chiamano Jonas, Silvia, Emiliano, Tommaso e Michele. Vengono da Roma, Matera, Reggio Emilia, Savona e Genova. Hanno dai 22 ai 33 anni. Si faranno sbirciare nella loro casa da passanti e turisti fino a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Non sono i nuovi protagonisti di un reality show di Daria Bignardi e nemmeno di una nuova versione di Pupe e Secchioni. Sono semplicemente ragazzi come tanti, ma con il pallino dell'ecologia sostenibile e dell'energia alternativa. La loro casa, piazzata in mezzo a piazza Caricamento, l'hanno costruita una ventina di anni fa alcuni loro colleghi tedeschi. Da allora, la casa ecologica di Paea, l'associazione di progetti alternativi per l'energia e per l'ambiente, ha viaggiato per mezza Europa. Quest'anno ha fatto tappa nelle piazze di Piacenza, Prato, Viterbo e tante altre città italiane. L'ultima è a Genova. Dentro c'è tutto. Una stanza da letto in comune, un salottino con la panca e il tavolo da pranzo, un cucinotto. C'è il forno solare, il lavandino, i fornelli, la lavatrice, il serbatoio coibentato da 350 litri d'acqua, la doccia. Fuori ci sono i pannelli solari. Quelli termici per riscaldare l'acqua posati davanti. Quelli fotovoltaici sul tetto per l'energia elettrica. I muri sono in legno pressato, senza collanti. Sono doppi e spessi cinque centimetri con una camera d'aria da un centimetro per isolare l'ambiente interno. Il riscaldamento c'è. Una stuffetta elettrica alimentata dall'energia che viene dalla luce solare. L'unico allacciamento alle utenze pubbliche è quello dell'acqua. Le luci sono quelle a basso consumo. I vetri sono doppi. Pavimento e stanza da letto sono fasciati dal legno riciclato. Intorno alla casa ecologica ci sono gli stand informativi. Volantini e booklet per spiegare come funziona, ma soprattutto come si può risparmiare con l'energia alternativa. Ci sono anche pannelli dimostrativi. Dai rubinetti, quasi come per magia, esce l'acqua calda per gli increduli curiosi.
Un trucco lo spiega Emiliano, progettista e appassionato di ristrutturazioni e case ecologiche. «Chi vuole risparmiare andando incontro all'ambiente - spiega Emiliano - può comprarsi da sé, con pochi euro, dei rompigetto, cioè miscelatori d'aria, frangiflusso, nei negozi specializzati. Applicarli nei rubinetti di casa e dimezzare la quantità di acqua calda consumata. Il getto rimane quasi uguale, perché viene miscelata più aria e meno acqua. Per i pannelli solari si calcola un quantitativo di circa 50 litri d'acqua calda a persona con un accumulo di 70 litri al giorno. Ci vuole quindi un pannello da un metro quadrato a cranio che costa mille euro. Grazie ai contributi si riesce a risparmiare». Per conoscere quanti contributi si riescono ad ottenere da Stato e Regione sulle energie rinnovabili, ieri l'assessore comunale Luca Dallorto, che ha partecipato all'inaugurazione dell'iniziativa, ha detto di rivolgersi all'Ecopoint a Palazzo Ducale con orario di ufficio e telefono 010532086. Alla presentazione della casa ecologica hanno partecipato anche Arpal, Regione, Legambiente, Wwf, Rete Lilliput, Are Liguria. I tour di formazione sono aperti anche a proprietari e amministratori dei condomini.