Anche «Fortune» incorona Marina Berlusconi

È l’unica italiana presente nella classifica delle donne più potenti del mondo imprenditoriale al di fuori degli Stati Uniti

da Milano

Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori, è l’unica italiana presente - al settimo posto - nella prestigiosa classifica «Global power 2006» , che comprende le 50 top manager più influenti della terra, Usa esclusa, elaborata dalla rivista Fortune.
«Come presidente del colosso dei media fondato dal padre, ex primo ministro, Marina Berlusconi è riuscita ad ampliare il potere della Fininvest» scrive il periodico americano nelle motivazioni del riconoscimento. E ricorda che a giugno «la società ha rilevato il gruppo editoriale francese Emap, in aggiunta al portafoglio che già include il Milan Calcio, tre canali tv che valgono la metà del mercato italiano e l’editore di libri Mondadori». In aggiunta, «i profitti netti si sono quadruplicati nel 2005 a 2,2 miliardi di dollari su ricavi netti per 6,8 miliardi di dollari», conclude il magazine.
Marina Berlusconi conferma dunque per il sesto anno consecutivo la sua presenza nella top ten della classifica redatta da Fortune, che vede la presenza preponderante delle manager francesi (9), seguite dalle britanniche (7), dalle cinesi (4) e dalle giapponesi (4). Alla Francia, in particolare, vanno le prime tre posizioni: la classifica è infatti guidata da Patricia Russo, destinata a guidare dal quartiere generale di Parigi il gruppo delle infrastrutture sulla telefonia Alcatel Lucent, seguita da Anne Lauvergeon, a capo del gigante nucleare Areva, e dalla new entry Anne-Marie Idrac, recentemente nominata presidente delle ferrovie francesi Sncf.
Conferma al quarto posto per Linda Cook, direttore esecutivo gas ed energia del colosso Royal Dutch-Shell, che precede Marjorie Scardino, numero uno del colosso editoriale Pearson che però scivola di due posizioni rispetto al 2005.
Marina Berlusconi aveva scalato nel settembre scorso anche la classifica del «potere in rosa» di Forbes, unica italiana presente nella lista compilata ogni anno dalla rivista Usa per fare il punto sul potere al femminile. Nell'hit parade di cento nomi la presidente di Fininvest occupava il 42esimo posto, collocandosi immediatamente davanti alla first lady americana Laura Bush e guadagnando una trentina di posizioni (lo scorso anno era 74esima).Prima, nella classifica di Forbes, era il cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha strappato lo scettro al segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, seguita dal vicepremier cinese Wu Yi.