Anche Garibaldi combattè la Casta

Roma. La battaglia contro i costi della politica? L’aveva già ingaggiata oltre cent’anni fa, nel Parlamento italiano, Giuseppe Garibaldi (nell’immagine) che il 13 maggio 1876 presentò una proposta di legge per chiedere una limitazione di stipendi, pensioni e assegni pagati dallo Stato. L’eroe dei due mondi, nel presentare la sua proposta moralizzatrice della spesa pubblica, scrisse: «Quando una fortezza assediata, o una nave in ritardo, si trovano mancanti di viveri, i comandanti ordinano si passi dall’intera alla mezza razione o meno». Quindi la proposta: «Finché l’Italia non sia rilevata dalla depressione finanziaria, nessuna pensione, assegno o stipendio pagati dallo Stato potranno oltrepassare le 5mila lire annue».