Anche Gasbarroni salta da «non blucerchiato»

In duemilacinquecento tra cori, fumogeni e incitamenti a spingere il nuovo Genoa che sfila sotto la tribuna del Signorini gonfia d’orgoglio e di speranze. Il primo a raccogliere applausi è ovviamente il presidente Enrico Preziosi, apparso rilassato e sorridente: «Partiamo un po’ sott’acqua, senza fare tanti annunci, ma con la volontà di ripetere la buona stagione dell’anno scorso. Abbiamo maggiore responsabilità, dopo un anno di serie A e siamo convinti di aver allestito una squadra giovane che potrà rappresentare il futuro e che ci potrà far divertire. Certo, sul mercato non staremo a guardare. Finora ci diamo un sette, ma presto il nostro mercato potrebbe essere da sette e mezzo». Il presidente rossoblù ha parlato anche di Rino Foschi, annunciando che a brevissimo sarà il nuovo diesse rossoblù: «Ha firmato ed entro pochi giorni verrà presentato, così potrà andare a Neustift con la squadra».
Genoa a caccia anche di un difensore e di un attaccante, ma Preziosi non ha voluto commentare le voci dell’interessamento per Floccari in avanti o di Burdisso per la retroguardia: «Nomi non ne faccio. Al massimo posso dire che Olivera raggiungerà la squadra in ritiro. Ormai l’accordo c’è. E con questo gruppo possiamo cercare di trovare un posto in Uefa anche se sarà difficile. L’anno scorso non abbiamo voluto partecipare all’Intertoto perché non eravamo all’altezza, ma questa volta ci sentiamo più attrezzati». Preziosi infine ha annunciato di aver acquistato in comproprietà con l’Inter il danese Troest che verrà mandato al Parma.
Poi, sotto la regia della «iena» rossoblù Luca Bizzarri ecco la presentazione della squadra. Il comico genovese ha introdotto così il nuovo Genoa: «L’unica squadra che è legittimata a giocare al Ferraris e che non vuole cambiare il proprio stadio». Nell’ovazione via alla passerella con gli acquisti Palladino, Mesto, Modesto, Di Gennaro, Gasbarroni, Potenza e Biava, visivamente impressionati da tanto calore. Al coro «chi non salta è un blucerchiato», anche l’ex sampdoriano Gasbarroni ha saltellato sul prato rifatto di Pegli: «Ho un passato nell’altra squadra genovese, questo è indubbio. Ma ora penso solo al presente con questi colori. Voglio fare una grande stagione e spero di ripagare la fiducia di tutti. Mi è dispiaciuto retrocedere col Parma, vorrei togliermi qualche soddisfazione col Genoa che mi pare ben attrezzato».
Palladino, il colpo di mercato rossoblù, non ha dubbi: «Credo che il Genoa abbia in Gasperini una sicurezza. Col mister c’è stato subito feeling ai tempi delle giovanili con la Juve. Se ho accettato di venire qui è anche per lui e per la tifoseria che ho conosciuto da avversario». Tante parole per Gasperini, ma lui ha deciso di fare il punto solo oggi dopo il primo allenamento a Sestri Levante, sede del pre ritiro del Grifone fino a domenica: «Lascio spazio giustamente al presidente che se lo merita».
In tutto i convocati sono 29 tra cui anche quattro ragazzi della Primavera, Amico, Ben Djemia, Parfait, Raggio Garibaldi, il portiere Pegolo che verrà ceduto come Botta e Greco. Tra le facce nuove anche il medico sociale Biagio Costantino. La battuta più bella? Quella di Mesto: «Non sono sposato e se devo parlare di un fidanzamento questo è quello col Genoa». Intanto gli abbonamenti volano e stanno per superare la soglia dei diciassettemila.
Intanto il procuratore federale della Figc, ha «assolto» Hugo Campagnaro, difensore della Samp, dall’accusa di aver insultato con frasi razziste il genoano Konko durante il derby del 17 febbraio scorso.