Anche il Giappone mette paura all’Italrugby

Alla fine la vittoria è arrivata. L’Italia di Mallett (all'ultima panchina davanti al pubblico italiano) soffre ma poi batte 31-24 il Giappone e tra una settimana c’è la prova generale in Scozia. Il test match di preparazione ai mondiali di Nuova Zelanda tra l’Italia e il Giappone di Kirwan è servito soprattutto per mettere in evidenza i limiti di una nazionale azzurra molto giovane e soprattutto dove il ct Nick Mallett deve intervenire per correggerli. Allo stadio «Manuzzi» di Cesena la partita si è messa benissimo per la Nazionale, in meta già dopo tre minuti con Pratichetti. L'Italia vola addirittura sul 14-0 ma i nipponici riescono a ribaltare la situazione prima dell'intervallo, andando al riposo avanti 17-14.
Nella ripresa gli azzurri riescono a riprendere in mano la partita, riportandosi in vantaggio. L’Italia poi dilaga, mandando in meta anche Lo Cicero e Ghiraldini e, nonostante il ritorno della selezione asiatica, conduce in porto la vittoria.
Successo importante contro una formazione che nel 2011 ha portato a casa il 5 Nazioni asiatico, ma tanti gli errori commessi, tra i quali anche la concessione di una meta tecnica ai giapponesi, a dimostrazione della disattenzione in cui spesso è incappata la linea mediana.
«È una squadra giovanissima - la giustificazione del ct - e bisogna ancora lavorare molto per evitare i tanti sbagli commessi soprattutto alla fine del primo tempo». L’obiettivo resta sempre quello: partire per la Nuova Zelanda con la miglior squadra possibile e arrivare ai quarti di finale.