Anche «Gigggetto» raddoppia la sua impresa

Ormai è chiaro: Gigggetto Sgarbozza, a lungo in ombra, fa corsa parallela con Sella. Dopo l'exploit di Pampeago, nuovo attacco sulla Marmolada. Il giorno prima aveva provato a dire che Sella, senza il quarto d'ora perso nella caduta di Cesena, potrebbe vincere il Giro. Lo stesso Sella, però, gli aveva spiegato per bene la cosa: «Posso andare in fuga proprio perché non conto nulla in classifica». Ma non è servito. Dopo il bis di Sella, anche Gigggetto replica: «Emanuele, mi hanno accusato d'essere un incompetente, ma oggi hai dimostrato che ho ragione io: senza quella caduta, vinceresti il Giro». A questo punto, con molta sensibilità umana, provano a rispiegarglielo in tre: ancora Sella, il suo diesse Reverberi e persino il collega opinionista Bartoletti («Sella, ci hai pianto sopra, ma quel quarto d'ora di ritardo è benedetto»). Negli ambienti Rai c'è moderato ottimismo che l'abbia capita. Ma chiaramente sottovalutano il talento.