Anche il governo boccia la scuola araba

Il governo «boccia» la scuola araba di via Ventura. Anzi, afferma il ministro della Pubblica istruzione «senza autorizzazioni non si apre nessuna scuola». Virgolettato che Giuseppe Fioroni accompagna col richiamo «al rispetto delle norme e delle autorizzazioni che devono dare gli enti locali e gli organismi preposti».
Ma i promotori della scuola araba rivelano un dettaglio di peso: una lettera di Mario Dutto, direttore regionale scolastico, che nero su bianco, in data 4 ottobre, fa sapere di «aver esaminata la documentazione inviata» e quindi di avere «verificata la correttezza degli allegati». In pratica, il responsabile dell’istruzione lombarda dichiara che non ci sono problemi tranne la durata dell’affitto dei locali: secondo Dutto un anno non bastava e così, il giorno dopo, i responsabili della scuola araba «prolungano il contratto d’affitto». Unica richiesta di regolarizzazione immediatamente ottemperata. Ma se in via Ventura si sentono in regola, da Palazzo Marino si osserva che «non si può aprire una scuola saltando i passaggi necessari» e il vicesindaco Riccardo De Corato preannuncia un’interrogazione «perché il governo esca allo scoperto».