Anche granatieri e parà utilizzati nei controlli

Santori (commissione sicurezza): «Bisogna tornare agli sgomberi»

Continua il braccio di ferro per porre un argine agli insediamenti abusivi nella capitale. Nella notte tra mercoledì e giovedì, la polizia e i militari hanno effettuato un blitz lungo le rive del Tevere, in zona San Paolo, a via Candoni, via Morselli e via Dasti. Gli agenti, insieme con le unità del primo reggimento granatieri di Sardegna e del 187esimo reggimento paracadutisti della Folgore, hanno identificato 38 romeni e per 9 di loro è stato richiesto all’ufficio immigrazione di considerare l’opportunità di procedere al loro allontanamento dall’Italia. Sempre in zona San Paolo, in via Marchetti, nel corso di un servizio effettuato nel campo nomadi, sono state controllate 29 persone, 17 delle quali sono state accompagnate in un secondo momento all’ufficio immigrazione di via Patini. Anche 22 automobili hanno ricevuto un’ispezione e per due è scattato il fermo amministrativo.
La squadra di polizia giudiziaria del XVII gruppo della municipale non è rimasta con le mani in mano e, nell’ambito delle operazioni che puntano ad arginare il degrado nella capitale, all’alba di ieri è entrata nel parco Monte Mario: sotto due baracche di fortuna, i caschi bianchi hanno trovato un tedesco e tre polacchi. Uno di loro, B.L. di 28 anni, era già stato arrestato due volte tra il 2005 e il 2006 per furto e rapina. A Casale Strozzi, recentemente sgomberato, si erano invece di nuovo accampati un romeno e un palestinese, entrambi pluripregiudicati. Sul romeno, già colpito dal decreto di espulsione nello scorso mese di luglio, pendeva pure una nota di ricerca per evasione dal centro di Ponte Galeria. Il palestinese, invece, poteva vantare un elenco di precedenti che dal 1991 lo vedono implicato in furti, rapine, spaccio e detenzione di stupefacenti, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, con un invidiabile curriculum di 14 arresti e una espulsione nel 1993.
Il buon esito delle operazioni è stato applaudito da Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma, che però ha ribadito «la necessità e l’urgenza di riprendere la politica degli sgomberi in città, sospesa su ordinanza della prefettura per permettere il completamento del censimento della popolazione rom, al fine di eliminare particolari contesti critici di illegalità e in modo tale da bonificare ulteriori aree da riconsegnare alla serenità dei cittadini».