Anche Greene accusato di doping

Lo sprinter ex campione olimpico avrebbe preso Epo e steroidi prima di Atene

New York. Maurice Greene cerca un buon avvocato. Lo sprinter di Kansas City, ritiratosi in febbraio dopo aver vinto due ori olimpici e 5 mondiali, è sospettato di aver preso Epo, stimolanti e steroidi nel 2003 e 2004, quindi prima del bronzo vinto ad Atene. L’accusa riportata dal New York Times è sostenuta dal pentito messicano Angel Guillermo Heredia che collabora con la Fbi da tre anni. Greene sarebbe l’atleta di spicco fra altri 12 coinvolti in una inchiesta federale.
Heredia spacciava sostanze per conto del giro del Balco. Il New York Times ha pubblicato alcune prove tra cui un assegno da 10mila dollari e diverse mail che potrebbero incastrare Greene. L’ex campione per ora si è difeso a parole. «È una situazione molto brutta per me», ha raccontato al Daily Telegraph, quotidiano londinese. «È vero, ho incontrato Heredia che mi ha proposto alcuni suoi prodotti, ma gli ho sempre risposto che non credevo in quelle cose. Anche altri mi hanno proposto sostanze particolari, ma non l’ho mai fatto. Ho sempre pensato che chi usa sostanze proibite dovrebbe essere squalificato a vita. E rimango di quell’idea». Per difendersi cominciano tutti così, poi la verità viene a galla. Nel male più che nel bene.