Anche i burattini hanno il loro festival

Un fine settimana dedicato a fiabe, letture animate e laboratori di costruzione di marionette insieme con le migliori compagnie romane del settore

Chi non conosce Pulcinella, principe delle maschere della Commedia dell’Arte? Una tradizione senza tempo, che si rinnova in «Bimb’in Burattin», il festival del teatro di figura, un classico di settembre che da anni apre la stagione del teatro San Carlino, in viale dei Bambini al Pincio. Fiabe, letture animate e un laboratorio di costruzione dei burattini con materiali riciclati: due giorni intensi, durante i quali le maggiori compagnie romane porteranno in scena guarattelle, burattini, pupazzi e loro stessi, ovvero le anime dei fantocci. Si tratta di un festival che il prossimo anno cercherà di riassumere la sua antica veste internazionale, «così da poter durare anche 10 giorni», promette Giuliano Compagno dell’assessorato alle Politiche culturali. Compagno è un cultore dei burattini, e sottolinea quanto il carattere di Pulcinella rispecchi da sempre vizi e virtù dell’anima italica: «Si può definire la figura più autentica della Commedia dell’arte, perché rappresenta allo stesso tempo la vittima, il carnefice e lo spettatore, quindi l’ambiguità stessa dell’italiano». La manifestazione, giunta alla quarta edizione, parte sabato alle 17 con la Compagnia dell’Orologio a Cuccurucù impegnata con i bambini nel «Laboratorio di costruzione». Alle 19 tocca a Il Principe Salanca e la rana Smeraldina, con la Compagnia Noi Due Teatro. A seguire la commedia dal carattere fiabesco Il Gran teatro di mangiafuoco, che vede Pulcinella alle prese con il figlioletto Pulcinellino. Domenica, invece, è previsto un susseguirsi di spettacoli divertenti dalle 11 fino alle 18: Il domatore zeppo al circo, Pulcinella dottore per amore, Il circo degli strumenti, Il Gatto con gli stivali e dulcis in fundo il Richetto al grappolo d’oro.
«Bimb’in Burattin» apre la stagione del San Carlino. Sei le nuove produzioni: Le Nozze di Figaro, Canto di Natale, Il Carnevale degli animali, Il Drago di Cracovia, Urfaust e Tu vuò fa l’americano Pulcinè. Ogni mercoledì l’appuntamento è con «Prove aperte a teatro» per sbirciare il dietro le quinte. Da ottobre il sabato mattina spazio al laboratorio «Scialagadula».