Anche i deputati afroamericani contro Obama: "A pagare il prezzo della crisi saranno i neri"

I deputati afroamericani contro il presidente americano, reo a loro avviso di aver ceduto alle richieste dei repubblicani sul fronte del debito pubblico. Ora temono che a pagare il prezzo della disoccupazione siano proprio i neri d'America

Washington - In queste giornate di vera passione per Barack Obama, il presidente rischia di dover fare i conti con un altro fronte,  tutto interno. I deputati afroamericani, che già nei giorni scorsi hanno espresso la loro delusione e rabbia per il fatto che il presidente democratico ha ceduto troppo alle richieste dei repubblicani sul fronte del debito, a scapito dei più poveri, ora alzano la voce sul fatto che a pagare le conseguenze del tasso di disoccupazione alle stelle siano, come sempre, i neri d’America. Se il dato ufficiale della disoccupazione Usa è quello, aggiornato nei giorni scorsi, del 9,1%, infatti, si sale al 16,8% se si guarda solo ai lavoratori afroamericani e si scende al 8,2% se si considerano solo quelli bianchi. Ora il Congressional Black Caucus, che riunisce i deputati neri, ha lanciato una campagna nazionale per il rilancio delle politiche del lavoro, con un focus particolare per gli afroamericani.

Obama non partecipa alla campagna Obama, primo presidente afroamericano, non ha partecipato al lancio della campagna, inviando il ministro per l’edilizia, Shaun Donovan, che è bianco, e che si è limitato ad assicurare che il presidente inizierà la prossima settimana un suo tour tutto concentrato sul problema del lavoro. "Credo che lui sappia che esiste il problema, ma una cosa è saperlo, un’altra cosa è toccarlo, sentirlo e rendersi conto che forse è più urgente di quanto si creda", ha detto Marcia Fudge, deputata dell’Ohio che ha ospitato il primo evnto della campagna dei caucus nero che continuerà in Florida, Michigan, Georgia e California.