Anche i giudici in pole position

Nostro inviato a Monza

10 e lode Alonso. È stato il più veloce sempre, mentre giornalisti, colleghi, rivali, manager lo accusavano di varie cosette: di essere una spia, di essere un rude delatore, di voler affossare il team pur di andarsene. Lui ha smentito tutto, mentre la Fia confermava la sua versione fornendo le prove che il ragazzo era stato costretto, con altri, a parlare. Alla fine si è messo in tasca pole e vittoria. Quando tutto è più difficile. Alla sua maniera.
10 ad Hamilton. A ventidue anni, al debutto nel mondiale, non solo è in vetta al campionato, ma sta reggendo su spalle tutt’altro che gracili l’enorme pressione di un due volte campione del mondo per compagno e di un team che potrebbe sfasciarsi da un momento all’altro.
6,5 a Massa. Per l’accenno di rabbia e coraggio che ha fatto vedere nelle fasi iniziali. Avrebbe venduto cara la pelle ai due della McLaren-Mercedes. Purtroppo non aveva considerato la simpatica vetturetta di rosso vestita. Quest’anno fa le bizze quanto ad affidabilità.
4 forse 6 a Raikkonen. Se sabato nelle libere quando si è spatasciato contro guard rail e gomme ha davvero sbagliato lui - come vuole la spiegazione ferrarista -, allora è da 4, anche se ieri ha poi fatto gara generosa. Se invece - come qualcuno inizia a ritenere, visto il guasto all’ammortizzatore patito ieri da Massa – dietro il botto del finnico si dovesse nascondere anche un problema tecnico, allora il voto diventerebbe 6 per la dedizione.
6,5 a Heidfeld e Kubica. L’antipatico tedeschino e il simpatico polacco, con la loro Bmw che ancor si domanda se fare questo passetto in più per il prossimo anno («puntiamo al titolo nel 2009» continuano a dire i vertici, quasi avessero paura ad esporsi) hanno comunque confermato l’andazzo dell’ultimo periodo. La terza forza sono loro.
5,5 a Trulli e Fisichella. L’Italia che guida va a braccetto, ma nelle retrovie. Undicesimo Jarno, dodicesimo Giancarlo, non è un gran finire.
10 e lode alla Procura di Modena. La McLaren probabilmente è colpevole, il dossier non è bella storia, ma non è bella storia neppure questa giustizia che fa partire gli avvisi nel sabato di Gran premio. La sensazione grande è che stavolta non ci fossero solo i piloti a voler essere in pole position.