Anche i ricchi piangono: chiude l'HotelRitz di Parigi

Tagliati 500 posti. L'icona del lusso schiacciato dalla concorrenza degli alberghi asiatici

Dici calcio e pensi a Maradona; dici arte e pensi a Picasso; dici pornostar e pensi a Moana Pozzi; dici hotel di lusso e pensi al Ritz di Parigi. Anzi, pensavi. Perché anche per la cometa più splendente nel firmamento dei 5 stelle a misura di riccone, è iniziato un lento - ma implacabile - declino. Uno smacco clamoroso per la proverbiale grandeur francese che molti traducono - semplificando il concetto - in «puzza sotto il naso». Sta di fatto che la proprietà del Ritz ha già dato il via all'operazione «lacrime e sangue», annunciando la chiusura per 27 mesi del celebre hotel (motivazione ufficiale: «lavori di ristrutturazione»), nonchè il licenziamento di 500 persone. È stato lo stesso management del palazzo-icona del turismo d'élite della Ville Lumiere ad annunciare la nuova strategia aziendale, resa necessaria dall'avanzata dei sempre più competitivi colossi alberghieri asiatici (in primis «Le Mandarin», inaugurato la scorsa estate).
«Manterremo una trentina di impiegati - ha precisato un portavoce della società Ritz - e la fuoriuscita del personale sarà accompagnata da trattamenti personalizzati che permetteranno a tutti di reintegrarsi in altre strutture». Almeno questo è l'impegno (a parole); poi si dovrà vedere cosa accadrà (nei fatti). L'ultimo restauro importante del Ritz, uno dei più amati dalla noblesse transalpina, risale a più di 30 anni fa.
Al numero 15 di place Vendome dal giugno del 1898, l'Hotel Ritz nacque nella prima metà del XVIII secolo come proprietà privata. Fu Cesar Ritz, famoso albergatore svizzero, che lo trasformò in un hotel di lusso impreziosito dal talento culinario del socio di minoranza, il cuoco francese Auguste Escoffer. Il Ritz diventò presto destinazione di molti vip del tempo: tra questi Ernest Hemingway, che ha dato il nome a un bar dell'hotel, Francis Scott Fitzgerald, Marcel Proust, Rodolfo Valentino, Charlie Chaplin e Greta Garbo. La stilista Coco Chanel ci abito per più di trent'anni. Nel 1979 la famiglia Ritz lo vendette al magnate egiziano Mohamed al-Fayed e fu proprio dal Ritz che il 31 agosto 1997 suo figlio Dodi e la sua compagna, la principessa Diana Spencer, partirono prima di trovare la morte nel tunnel di Pont de l'Alma. Fu l'inizio della fine. Anche per il Ritz.