Anche i sindacati benedicono l’iniziativa: «Richiama tutti alle proprie responsabilità»

Standing ovation persino dai rappresentanti dei lavoratori, che promuovono senza riserve il fondo annunciato dal cardinale Dionigi Tettamanzi. Per il segretario generale della Cisl Milano, Fulvio Giacomassi, «è un ulteriore segnale dell’attenzione della chiesa milanese e del suo arcivescovo verso chi si trova in difficoltà, richiama tutti alle proprie responsabilità, anche a livello locale». Concorda l’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi italiani, Angelo Bagnasco: «È una grande iniziativa che esprime la vicinanza della Chiesa ai più bisognosi». Gianni Bottalico, presidente delle Acli milanesi, lo definisce «un gesto di grande sensibilità umana, religiosa e civile e soprattutto educativo».
Il governatore Roberto Formigoni sottolinea come l’iniziativa abbia «valore emblematico, ricorda a tutti che ognuno deve fare quello che può in momenti di difficoltà. La Regione si è mossa da tempo lungo questa direzione stanziando un fondo di 20 milioni per le famiglie più numerose, finanziando il fondo affitti e stanziando aiuti per chi non ce la fa a pagare il mutuo della casa». La crisi, afferma il presidente della Provincia Filippo Penati, «impone a tutti di rivedere le priorità e le scelte di spesa. L'ha fatto la diocesi e l'ha fatto anche Palazzo Isimbardi, stanziando 25 milioni di euro per sostenere famiglia e lavoro». Già partita la caccia: il numero verde 800.133.300 attivato per chiedere informazioni «è preso d'assalto, ogni giorno arrivano oltre 350 chiamate. Le famiglie potranno presentare la domanda per il finanziamento dal 15 gennaio».
Sviluppo della città, con «attenzione a famiglie, adulti e imprese in difficoltà» e «rilancio del commercio e dell’artigianato», fa presente il sindaco Letizia Moratti, sono le parole d’ordine del bilancio 2009 che il consiglio comunale è riuscito ad approvare all’alba del 24, dopo una maratona di sedute giorno e notte. Non arriva a caso la battura del capogruppo di An Carlo Fidanza: «Ha fatto più Tettamanzi con una messa di Natale che tutta la sinistra con un mese di ostruzionismo».