Anche l’arbitro gioca per la Lazio

Cristiano Sala

da Roma

C'è solo un mistero, quello del rigore a fine partita concesso alla Lazio per un fallo di Handanovic su Rocchi. Mazzoleni aveva deciso per la simulazione ma il suo assistente Carretta cambia il destino dei minuti finali: penalty e rosso per il portiere ospite. Per il resto vittoria meritata dei capitolini con un ispirato Di Canio e un Pandev in forma smagliante. La nota positiva per il Treviso è il primo gol della sua storia di serie A, di Pinga, al 44' pt, con una punizione.
Padroni di casa in vantaggio al 20': Di Canio attiva Rocchi in area con un rasoterra perfetto e l'attaccante veneto si fa il regalo di compleanno realizzando il suo primo gol stagionale. Di Canio brinda la sua centesima in A in maglia biancoceleste con un altro assist: stavolta ne approfitta Pandev che, dalla sinistra, entra in area e supera Handanovic con un tunnel impietoso. Il Treviso si affida agli spunti dei Filippini (accolti dagli applausi dell'Olimpico) ma servirebbe un Pinga in più lì davanti. L'ex talento granata, poco aiutato da Reginaldo, accorcia le distanze al 44' sorprendendo Peruzzi su calcio piazzato. Nel secondo tempo migliora la squadra di Rossi, Ezio, peggiora quella dell'omonimo laziale, Delio. Dopo cinque minuti lampo di Pinga, Peruzzi respinge. Al 14' sbaglia Reginaldo, indisturbato. A dieci minuti dalla fine Peruzzi è costretto a uscire (in dubbio a S.Siro contro il Milan). Al suo posto Sereni, graziato al 39’ da Reginaldo. Al 42' Oddo chiude il match realizzando il misterioso rigore.