Anche l’Eni corre in Libia

da Milano

C’è anche l’Eni nel gruppo di 49 aziende in corsa per nuovi diritti di esplorazione in Libia, Paese impegnato in un consistente sforzo per lo sviluppo delle proprie riserve di petrolio.
Secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, la Libia offrirà i nuovi permessi per la ricerca di petrolio e gas in 26 lotti onshore e offshore che coprono circa 100mila chilometri quadrati, grosso modo le dimensioni dell’isola di Cuba.
L’obiettivo del governo di Gheddafi è quello di attrarre 30 miliardi di dollari di investimenti per aumentare la produzione di 3 milioni di barili al giorno entro la fine di questo decennio, dagli attuali 1,7 milioni. Diciannove degli appezzamenti offerti si trovano in aree dove già si produce petrolio come Sirte (nel centro del Paese), Ghadames nell’ovest e Murzuq nel sud-ovest. Gli altri lotti si trovano in Cirenaica e Kufra, nella zona orientale.
L’Eni ha già una forte presenza in Libia, dove è sbarcata nel lontano 1959, allargando la propria attività in diverse zone del Paese. Nel 2004 la produzione di petrolio e gas naturale in quota Eni in Libia è stata di circa 97mila barili d’olio al giorno. Il Cane a sei zampe, tuttavia, dovrà vedersela con tutti i più grandi attori internazionali del petrolio: americani, europei, asiatici ed ex sovietici.