Anche l’Olimpico vietato ai tifosi del Napoli

Contro la Roma come contro l’Inter: la squadra di Reja senza ultrà al seguito. Disco verde per genoani a Torino e laziali a Livorno

da Roma

Tifosi del Napoli ancora in «castigo», fiducia ai supporter di Genoa e Lazio. L’Osservatorio del Viminale ha assegnato il rischio 4 a tre partite del prossimo turno, ma solo all’Olimpico di Roma resterà chiuso il settore ospiti, quello riservato ai tifosi partenopei. Le informazioni raccolte dall’Osservatorio (proteste dei gestori degli autogrill e di Trenitalia tra le altre) hanno delineato un altissimo rischio per il match della Capitale. Dunque è stata confermata la decisione già presa per il match di San Siro della scorsa settimana: divieto di vendita dei biglietti al di fuori di Roma e provincia (i tagliandi potranno essere acquistati solo entro le 19 del giorno precedente la gara). La partita, che verrà disputata in anticipo (sabato 20 ottobre) per l’impegno dei giallorossi in Champions, si giocherà alle 18.
E in attesa delle eventuali decisioni su Napoli-Juventus del 28 ottobre (entrambe le tifoserie sono sotto osservazione), è probabile che dopo quanto accaduto a Empoli (danni allo stadio provocati dai supporter partenopei) anche il prefetto di Firenze decida di chiudere il settore ospiti in occasione di Fiorentina-Napoli del 31, turno infrasettimanale, con partite in notturna.
Alto rischio, nell’ottava di A, anche per Juventus-Genoa e per Livorno-Lazio, ma in questo caso l’unica limitazione è il divieto di vendita cumulativa dei biglietti. Misure meno drastiche, quindi, per i sostenitori dei grifoni e dei biancocelesti, nonostante le «criticità registratesi in passato». Rischio 3, infine, per il derby toscano Fiorentina-Siena, senza restrizioni sulla vendita dei tagliandi.
Nel corso della riunione, gli esperti riuniti al Viminale hanno anche stigmatizzato il comportamento di una parte dei tifosi dell’Inter - che in occasione dell’incontro di sabato scorso con il Napoli hanno esposto striscioni offensivi - auspicando «un positivo esito dell’attività investigativa, in attesa delle decisioni della giustizia sportiva». L’Osservatorio spera in una punizione severa da parte di Tosel, magari la chiusura del settore dove sono stati esposti quegli striscioni. L’Osservatorio ha preso atto della circolare che prevede il divieto di introdurre bottigliette, anche di plastica, all’interno degli impianti. In più è stata annunciata l’«anagrafe degli stadi», con un monitoraggio dell’attuale situazione degli impianti sportivi.