Anche l’Udc si assottiglia: nasce il gruppo «autonomista»

Roma«Non saremo l’equivalente del gruppo dei “responsabili”». La senatrice altoatesina Helga Thaler Ausserhofer ha messo le mani avanti, ma l’annunciato distacco al Senato della componente «Per le Autonomie» dal gruppo unico con l’Udc lascia pensare che gli equilibri di Palazzo Madama potrebbero essere ancor più favorevoli alla maggioranza. Soprattutto se si considera che nella Bicamerale per il federalismo la Ausserhofer si è espressa sempre a favore.
«Ci scindiamo dal gruppo in comune con Udc per recuperare la nostra autonomia piena e restare fuori dal Nuovo polo che si annuncia», ha aggiunto ricordando che «nel patto originario c’era la staffetta alla presidenza con l’Udc poi non realizzata visto lo sviluppo della situazione politica». L’obiettivo è «restare dove siamo e cioè in difesa delle autonomie senza schierarci né con la maggioranza, né con il terzo polo, né con la destra, né con la sinistra», ha spiegato l’esponente del Südtiroler Volkspartei. Eppure a Bolzano la scelta della senatrice e del collega Pinzger ha stupito i vertici del partito, incluso l’altro senatore Oskar Peterlini che deciderà «in un secondo momento».
Per costituire un gruppo autonomo in Senato occorrono dieci componenti e assieme ai tre Svp dovrebbero staccarsi dal gruppone Udc anche il valdostano Fosson e, soprattutto, Giulio Andreotti. «I contatti in corso - ha precisato la senatrice - sono a buon punto: posso citare senatori come il sardista Massidda e la Castiglione subentrata a Cuffaro» e anche lei in quota Pid. «Con l’ex Fli Menardi ci siamo parlati ieri (mercoledì, ndr) per la prima volta - ha detto Thaler - e ha mostrato interesse visto che non vuole restare in Fli, ma non vuole tornare nel Pdl». Il riavvicinamento tra Adriana Poli Bortone (Noi Sud) e la maggioranza potrebbe poi determinare un’altra fuoriuscita dal gruppo Udc al Senato. «La nostra non sarà un’adesione tout court alla politica della maggioranza», ha spiegato l’ex sindaco di Lecce.
Tra i «papabili» all’ingresso nel nuovo gruppo ci sono anche l’ex Pd Riccardo Villari e il pdl Raffaele Fantetti, segnale che il gruppo guidato da Gasparri e Quagliariello guarda con favore alla nuova formazione. In ogni caso sono in corso contatti anche con altri parlamentari. Il senatore trentino del Pd, Claudio Molinari, sta meditando l’addio a Bersani. Data la provenienza margheritina, l’approdo più scontato sarebbe Api dove è recentemente passata la collega Baio Dossi, ma la Thaler Ausserhofer sta cercando di convincerlo. In ogni caso, il gruppo «Per le Autonomie» potrebbe rappresentare un approdo per i senatori «scontenti» di Futuro e Libertà e forse quota dieci non è poi così lontana.