Anche l’uomo nero può avere paura

Condannato a quattro ergastoli per tre omicidi e insurrezione armata, Pierluigi Concutelli (ora in semilibertà) dice: «Non sono un mostro». Ma anche: «Sono un assassino... Ero fanatico, ubriaco fradicio di politica». Concutelli, 64 anni, detta le sue memorie al giornalista Giuseppe Ardica in Io, l’uomo nero (Marsilio, pagg. 218, euro 14). Più che i «rossi» odiava i parolai della Destra Nazionale. Rivela di aver salvato Almirante nel 1976: alcuni camerati, trovandosi il segretario del Msi in auto a un semaforo, volevano sparargli. Lui si oppose: «Quell’uomo non vale nemmeno la cartuccia». Nello stesso anno freddò il giudice Occorsio: «Era uno degli ingranaggi di quel meccanismo che voleva stritolare Ordine Nuovo, era il braccio armato della Dc».