Anche per Liberazione Ruini diventa Eminenz

«L’anticlericalismo non paga. Per questo voglio dire anche a Luciana Littizzetto che spero che da domenica prossima non ci sia più Eminenz». Ovvero, basta battute sul cardinale Ruini, era stato l’appello lanciato qualche giorno fa da Clemente Mastella diretto alla protagonista femminile di «Che tempo che fa». Un appello caduto nel vuoto e che anzi rischia di trasformarsi in un boomerang, visto che l’appellativo «Eminenz», liberamente ispirato al discusso re del rap americano, è stato ormai ufficialmente adottato dai media della sinistra. «Liberazione», addirittura, lo battezza nel titolo di apertura di prima pagina che ieri recita con gaudio: «Centomila per i dico e contro Eminenz». Senza neanche le virgolette. Miracoli della musica anche se il paragone con Eminem, noto al mondo dello spettacolo per le sue provocazioni - dopo un suo recente video è stato accusato di istigazione al suicidio - appare francamente un po’ blasfemo. Che c’entrerà poi l’autore di «8mile» con l’ex presidente della Cei è un enigma che solo la Littizzetto potrebbe sciogliere. Ma il rischio tormentone è altissimo.