Anche la Liguria dà il via libera alla «cannabis»

da Milano

Prima il Lazio, adesso la Liguria, presto l’Emilia Romagna. Le giunte rosse fanno a gara per aprire alla sperimentazione di farmaci a base di «cannabis», la pianta della marijuana. Ieri il Consiglio regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno che dà il via libera alla sperimentazione del Bedrocan, un farmaco, utilizzato nella terapia del dolore, contenente derivati sintetici della cannabis. A fine giugno era stato il Consiglio regionale del Lazio ad approvare una mozione tesa a promuovere l’importazione diretta e la distribuzione del Bedrocan. Presto si dovrebbe adeguare anche l’Emilia Romagna, visto che alcuni consiglieri della maggioranza di sinistra hanno già presentato una risoluzione uguale in tutto e per tutto a quella del Lazio.
La decisione presa ieri dalla Liguria ha creato una frattura all’interno della maggioranza. Il documento che ha dato il via libera alla sperimentazione del Bedrocan ha avuto 19 voti a favore e dieci contro, quest’ultimi tutti della Cdl. Ma ci sono stati anche quattro astenuti, appartenenti alla Margherita e all’Udeur, che non se la sono sentita di votare a favore.
Il vicepresidente del Consiglio ligure, Franco Orsi di Forza Italia, ha sottolineato che si tratta di una iniziativa «tutta politica e ideologica perché non c’è mai stata una presa di posizione di un Consiglio regionale a favore di un determinato farmaco». La Margherita e l’Udeur si erano dichiarati contrari anche alla mozione pro cannabis del Consiglio regionale del Lazio. La mozione, allora, era passata grazie al voto fondamentale di un consigliere della Lista Marrazzo.