Anche nel 2008 segni di debolezza dal mercato

Ottava di Borsa, con soli due giorni di negoziazione, e il futures S&P/Mib chiude l’ultima settimana del 2007 a quota 38885. Dal punto di vista dell’analisi tecnica solo il superamento del livello 39200 fornirà un primo segnale positivo. Fondamentale per l’evoluzione del mercato sarà la tenuta di quota 37600. L’anno che verrà ricordato per la crisi dei mutui subprime termina con un andamento negativo del 7% per l’indice italiano. Meglio era andato il 2006 quando l’incremento era stato a due cifre pari al 18%. Per il 2008 le previsioni economiche non sono rosee e il mercato continuerà a dare segni di debolezza. Probabilmente sarà caratterizzato da un’espansione ai minimi degli ultimi anni, ma nessuna recessione. Il settore da sovrappesare, per affrontare meglio le incognite del mercato, a giudizio di molti analisti è quello delle utilities e in particolare dell’energia con Enel ed Edison. Per quanto riguarda asset allocation geografica, ancora preferite sono Cina e India ma è la Corea che si presenta come mercato super emergente. Per l’asset obbligazionario da preferire ancora quelle a tasso variabile.