Anche nelle moto incentivi flop

da Milano

Incentivi flop anche per le due ruote, lo spettro della cassa integrazione se la situazione non dovesse cambiare a breve, le difficoltà delle aziende della componentistica e il cambio di proprietà all’orizzonte per la Mv Agusta di Claudio Castiglioni, sempre più vicina alla Harley Davidson.
Tutti temi «caldi» sui quali Guidalberto Guidi, presidente di Confindustria Ancma, si è soffermato ieri con il Giornale. «Sul fronte Mv Agusta - afferma Guidi - spero che Castiglioni trovi presto una soluzione. Moto belle come quelle prodotte a Schiranna in pochi le sanno fare. L’importante è che la testa e il cuore dell’azienda restino in Italia (così, del resto, prevederebbero gli accordi con la casa americana, qualora l’operazione venisse definita; offerte, a Castiglioni, sono arrivate anche dall’India, ndr)». Guidi, che ieri ha presieduto l’assemblea di Confindustria Ancma (costruttori moto, bici e accessori) con al suo fianco il direttore generale Costantino Ruggiero e il sottosegretario allo Sviluppo economico Adolfo Urso, intervenuto per la conferenza stampa, ha risposto anche a una domanda sul futuro della Piaggio nell’ipotesi che il numero uno Roberto Colaninno accettasse la sfida per Alitalia. «Gli sforzi fatti dal gruppo di Pontedera - ha osservato Guidi - sono stati coronati dal successo. Non faccio valutazioni su Alitalia. Dico solo che Piaggio è una realtà in cui la famiglia Colaninno è molto impegnata. Non vedo i due soggetti contrapposti».
Tema centrale dell’assise era comunque il mercato delle due ruote alle prese con un periodo difficile, complice anche il maltempo che ha caratterizzato la primavera. Nonostante l’Italia si confermi il Paese degli scooteristi, dove circola il 60% di tutti i mezzi europei, i dati dei primi cinque mesi segnano una flessione del comparto delle due ruote a motore dell’8,2% rispetto al 2007. Sempre da gennaio i veicoli immatricolati si sono fermati (meno 10,6%), mentre è stata definita grave la crisi che attanaglia il mercato delle biciclette («è necessario creare sistemi viabilistici dedicati, che colleghino i punti strategici delle città, in modo che la bici possa diventare una vera alternativa ai mezzi a motore»). La situazione, comunque, preoccupa Guidi: «A soffrire - spiega il presidente al Giornale - è soprattutto la componentistica».
E lo stesso numero uno di Ancma non esclude, in caso di peggioramento della congiuntura, il ricorso del settore alla cassa integrazione. C’è poi il capitolo incentivi che, come sta accadendo per l’auto, non hanno garantito l’atteso ritorno ai costruttori. «Il passato governo li ha proposti - aggiunge Guidi - in un modo eccessivamente complesso e burocratico. Ho parlato con il ministro dell’Ambiente, auspicando una formulazione in grado di ridare slancio al settore».