Anche il «no global» vota Hollande: vittoria a un passo

Parigi Quel 17% di preferenze raccolte a sorpresa da Arnaud Montebourg al primo turno delle primarie socialiste francesi, domenica scorsa, saranno probabilmente determinanti nel ballottaggio di domenica tra François Hollande e Martine Aubry. Dovrebbero garantire la vittoria di Hollande, ora che anche il no-global del Ps ha fatto sapere che voterà per lui. Per l’ex segretario del partito, 57 anni, che vuole essere il presidente della «normalità», la strada verso la vittoria sembra ormai spianata. Ieri, in un’intervista a Le Monde, l’«indignado» in giacca e cravatta del Ps ha reso nota la sua decisione: voterà per Hollande perché, dice, più della Aubry può «riunificare» il partito. «Voglio che la sinistra vinca e batta Nicolas Sarkozy. È meglio evitare di frammentarsi, rafforzare chi è in testa. Non bisogna dare al sarkozismo segnali di divisione», ha spiegato il radicale, rifiutando di dare indicazioni di voto ai suoi seguaci.