Anche il Novara deve fare i conti con l’infermeria

Il confronto fra la prima e l’ultima della classifica a volte può avere paradossalmente il valore di un test di grande importanza per la squadra che sta in alto e cerca di costruirsi il futuro sul nobile piedistallo del primato. Guardare, insomma, più in là dell’immediato. È il motivo che accompagna il Novara solitario capolista in casa dell’Ascoli, che chiude malinconicamente il gruppo in un momento di notevole difficoltà. La già deficitaria classifica è stata ulteriormente appesantita dai 3 punti di penalizzazione che sono stati inflitti alla società per inadempienze nella documentazione per l’ammissione al campionato, così i 10 punti racimolati sul campo sono stati ridotti a 7. Inoltre la sconfitta a Torino è costata la panchina a Gustinetti (sostituito da Castori). Nell’impegno più difficile, contro la prima della classe, l’Ascoli riparte con tre punti in meno e un nuovo tecnico e una bella serie di problemi d’organico da risolvere per infortuni a mezza dozzina di giocatori.
Il test comunque riguarda più il Novara, atteso a dare risposte al primo problema di casa propria, cioè l’infortunio a Rigoni, il regista del contropiede, punto basilare dello schema di Tesser per mandare in gol la coppia regina Gonzalez-Bertani, senza scodarsi che lo stesso Rigoni ne ha già segnati 4 come Motta, che completa la pattuglia dei marcatori. Finora il Novara ha potuto schierare sempre la formazione-tipo, utilizzando complessivamente 21 giocatori (il Torino ne ha alternati 28) con le opportune sostituzioni in corso di gara, sopperendo solo alle squalifiche fa Ludi e Porcari (assenti a Torino nell’unica partita perduta) e di Lisuzzo. È la prima volta che Tesser deve fare i conti con l’infermeria e con l’assenza di uno dei cardini del primato. Questo in prospettiva del successivo impegno di martedì sera con l’Empoli, di fronte il migliore attacco e la migliore difesa, i 26 gol di marca piemontese contro i 6 palloni finiti alle spalle di Handanovic. Nella maratona della serie B la disponibilità di validi rincalzi, la panchina lunga, può diventare decisiva. Tesser ad Ascoli ha l’occasione per valutare le alternative imposte dall’infermeria e non programmate per il turn-over cui, in un certo momento della maratone, di deve ricorrere per amministrare classifica e giocatori.
Continuano gli esami per l’Empoli, unica squadra imbattuta, che trova un Padova rabbioso, e per il Torino - impegnato a Grosseto - che non riesce a dare continuità al gioco e ai risultati ma che potenzialmente va sempre considerato fra le favorite per la promozione.