Anche Preziosi ha il diritto di mugugno

Caro signor Sessarego, mi consenta di dissentire dal finale del suo ultimo intervento. Mi riferisco al contestare quanto il presidente Preziosi ha detto domenica scorsa in sala stampa, nella fattispecie quando invita i giornalisti a «non scrivere stupidaggini».
Lei gira la frase sul mugugno cittadino, parte integrante e talvolta avvilente del nostro dna ligure, e fin qua ci siamo. Io stesso ai miei colleghi di fede in agosto predicavo ottimismo nonostante certi nomi poco «attraenti» della campagna acquisti stuzzicassero il sopracitato dna. Ma quando poi parla di atteggiamento da parte del presidente poco costruttivo in sala stampa ed addirittura di aver «insultato» vari suoi colleghi della carta stampata, beh mi trovo a non condividere assolutamente il suo punto di vista.
Non trovo irriguardoso ma semmai una sacrosanta e legittima difesa invitare chi ha il potere di diffondere notizie e modificare opinioni (potendo così generare il famoso mugugno ad esempio) a scrivere notizie certe e non le solite notizie infondate, ergo non veritiere ergo inutili ad informare quindi insulse «stupidaggini». Questo dovrebbe valere non solo per una campagna acquisti di una squadra di calcio (seppure la più nobile), ma per tutta l'informazione che viene fatta tramite carta stampata e televisione. Il giornalista sia professionista sul serio riportando la notizia e non inventandola e plasmandola a suo piacimento per la solita esigenza non di fare informazione ma di vendere copie attraverso uno o più scoop. Grazie.