Anche il «prof» promuove il Popolo della Libertà

Enrico Musso aderisce al movimento: «Pronto ad aiutare per il programma Spero ci siano le primarie»

Un passo avanti e uno indietro. Così Enrico Musso aderisce al Popolo della Libertà. Dopo il «campione» del centrodestra per le regionali, anche il «portacolori» in Comune sostiene il nuovo movimento unitario. Sandro Biasotti ed Enrico Musso, oltreché Renata Oliveri candidata in Provincia, tornano al timone unico dello schieramento e la Liguria si allinea in blocco alle scelte di Silvio Berlusconi.
Ieri l’annuncio formale dell’adesione di Musso. Che vede positivamente la formazione di un nuovo soggetto unico e anzi, come consigliere comunale, auspica che anche a Palazzo Tursi prenda corpo il gruppo unitario. Si tratterebbe di una rinuncia a tante piccole nicchie di visibilità politica, ma proprio per questo il candidato sindaco che portò Marta Vincenzi a un soffio dal ballottaggio-disfatta fa il bel gesto. È pronto a fare un passo indietro a «non candidarsi per il ruolo di capogruppo». Meglio l’unità del centrodestra che il riconoscimento di quel ruolo che pure gli era stato conferito dagli stessi partiti in campagna elettorale. Se questo può essere di ostacolo, Musso cederebbe volentieri ad altri consiglieri la sua «poltrona virtuale».
«Già durante la campagna elettorale per il sindaco di Genova, e ancora in autunno in occasione della presentazione del progetto unitario - precisa Enrico Musso -, avevo auspicato un unico grande partito capace di incarnare i valori moderati e liberali del Partito Popolare Europeo, ispirati ai valori espressi nella costituzione degli Stati Uniti, nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, e nei trattati costitutivi delle comunità europee». Il professore di economia e trasporti mette anche a disposizione le sue esperienze per un programma fatto di tagli alla spesa pubblica e alle tasse, di maggiori libertà ai cittadini e alle imprese, di migliori funzionamento della macchina pubblica: «Sono disponibile ad impegnarmi per questa nuova realtà - conferma -, a cominciare dalla stesura delle linee programmatiche essenziali e dei progetti di legge, se essa saprà progettare la modernizzazione indispensabile al Paese, sprofondato in una crisi gravissima e apparentemente quasi irreversibile».
Enrico Musso chiede però anche che per l'indicazione dei candidati da parte del «Popolo delle Libertà» si ascoltino le indicazioni dei cittadini, magari attraverso il ricorso alle primarie. Altro aspetto gradito da Musso per la campagna elettorale in corso riguarda l’indicazione preventiva degli uomini chiave della squadra di governo. Un passo avanti deciso all’intreno del nuovo Popolo della Libertà. Con idee per un ruolo guida.