Anche ragni e scorpioni hanno un fascino segreto

Racconti, favole, canzoni ed esemplari vivi nella mostra «Arachnida» al Castello D’Albertis

Racconti, favole, canzoni, credenze popolari, illustrazioni ed esemplari vivi per approfondire la conoscenza della singolare vita delle tarantole tropicali, dei ragni pescatori, degli scorpioni del deserto e delle lucenti vedove nere: l'appuntamento è al Castello d'Albertis con la mostra «Il fascino segreto di ragni e scorpioni» da oggi fino al 20 maggio.
L'esposizione - organizzata dal Settore Musei del Comune di Genova - ruota intorno a tre nuclei: i terrari con gli animali vivi, i pannelli didattici e la mostra fotografica. Ragni e scorpioni, protagonisti indiscussi per le grandi dimensioni o per alcune peculiarità, vengono presentati all'interno di teche illuminate che riproducono l'ambiente naturale. Tra le mura del castello sono visibili anche enormi tarantole tropicali, grandi quanto una mano di un uomo; ragni tessitori che riproducono tele più resistenti del nylon; lucenti vedove nere e grandi scorpioni del deserto. Ma anche specie particolari e poco conosciute, come i ragni pescatori, in grado di afferrare un pesce sott'acqua, o gli amblipigi, misteriosi ragni primitivi dall'aspetto alieno.
L'obiettivo della mostra - nata dal desiderio molto sentito all'interno di Aracnofilia l'Associazione italiana di aracnologia -, è quello di rivalutare il misterioso universo di questi animali a otto zampe attraverso la diffusione delle ultime scoperte scientifiche. «L'iniziativa vuole rappresentare un momento divulgativo di grande interesse - dichiara Maria Camilla De Palma, direttore del Castello d'Albertis -. È stato creato un percorso ragionato per tutti coloro che hanno la voglia ma anche la curiosità di avvicinarsi a questo piccolo ma affascinante mondo a "otto zampe", cercando così in qualche modo di sfatare l'attuale tendenza che vede ragni e scorpioni come creature poco gradevoli e pericolose». Gli autori della mostra, Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, non negano infatti che questi animali non sono mai stati amati, né mai lo saranno: «La struttura stessa del loro corpo, il modo misterioso di condurre la vita, la loro spietata, seppure naturale, maniera di cacciare e di nutrirsi concorrono a creare degli esseri a noi estranei».
Una volta rotto il ghiaccio, il visitatore può approfondire le proprie conoscenze con cartelloni arricchiti da illustrazioni, che trattano tutti gli aspetti degli aracnidi, dalla morfologia, all'ecologia, alla classificazione, senza trascurare il loro ruolo nell'arte, nella letteratura e nella tradizione. L'esposizione è completata da decine di immagini realizzate da Biggi e Tomasinelli; le fotografie riprendono alcuni dei momenti più singolari della vita di ragni e scorpioni, specie delle nostre latitudini e di quelle tropicali. Viene proposto poi un percorso di lettura dedicato ai bambini e realizzato nell'ambito delle attività dei Servizi Educativi e Didattici dei musei, in collaborazione con la Direzione Servizi alla Persona - Scuole dell'Infanzia Cà di Ventura e Peter Pan -. Questi piccoli allievi propongono il loro mondo immaginario sui ragni; la fantasia e la creatività si trasformano in disegni, in leggerissime ragnatele fatte di argilla, in fantasie e pensieri.
Parallelamente all'esposizione degli animali e al percorso didattico si terranno alcune attività collaterali: si parte domenica 1° aprile (ore 15) con «Le anime del Mondo» racconti, favole, canzoni e credenze popolari per esplorare la spiritualità e il sacro in natura (biglietto di ingresso 6 euro); domenica 15 aprile (alle 17) seguirà «I superpoteri dei ragni» partendo dal celebre uomo ragno, si getta lo sguardo sulle caratteristiche dei ragni e sulle recenti scoperte; si parlerà di ragnatele indistruttibili, cure parentali e delle capacità dei ragni nei campi della memoria e dell'analisi (ingresso libero). Il 13 maggio alle ore 15, «Ragni in azione» per capire come cacciano e come si riproducono mentre sabato 19, in occasione della notte dei Musei alle 21 e alle 22.30, va in scena tra musiche e danze la «Vera storia della tarantella».