Anche a Rapallo i sogni muoiono all’alba

Caro Lussana, mi riferisco all’articolo di Novella Eva Arsenico e merletti comparso sul Giornale, edizione genovese, del 18 corrente. Mi ricordo benissimo della Rapallo degli anni Trenta e la Rapallo di oggi è molto, molto brutta.
Vivo in un piccolo condominio, di pochi parenti e molti serpenti, una ex villa che fu uno dei centri mondani e culturali della Rapallo degli anni Trenta.
Ezra Pound, che salutava con viva simpatia mio padre, l’ho visto il 27 aprile del 1945, appena arrestato, su una jeep della Military Police.
Mi spiace per Novella Eva, ma che da «Le Saline» alla «Bai» Rapallo torna ad essere quella «capitale del turismo» è un sogno impossibile ed i sogni, purtroppo, muoiono all’alba.
Cordiali saluti