Anche Robilotta e Saponaro nel Ppdl

Il capoguppo dei Socialisti riformisti alla Regione Lazio, Donato Robilotta, e il presidente del Gruppo Misto, Francesco Saponaro, aderiscono ai circoli della «Giovane Italia» e al nascente partito del Popolo della Libertà. A darne l’annuncio è stata ieri la presidente dell’associazione, Stefania Craxi, e gli stessi consiglieri regionali, nel corso di una conferenza stampa. «Due persone diverse, che vengono da storie diverse - ha esordito la parlamentare azzurra - ma entrambi attratti dalla serietà del nostro impegno e dall’ostinazione con cui intendiamo portare avanti una cultura riformista e l’idea di modernizzazione del Paese all’interno di un grande progetto che è il partito del Popolo della Libertà». «Socialista liberale, craxiano da sempre» è la definizione che Stefania Craxi dà del «figliol prodigo» Robilotta: «In questi anni ha pensato che si potesse ricostruire un partito socialista liberale, ha seguito De Michelis anche nella scellerata scelta di andare a sinistra, ma essendo persona intellettualmente onesta si è reso conto ben presto che non c’è traccia di riformismo in questa sinistra che è e rimane conservatrice». Diversa la storia di Francesco Saponaro. Imprenditore di origine cattolica, è stato presidente della Confcommercio Lazio, assessore alle Attività Produttive nella giunta Storace, è attualmente presidente del gruppo misto alla Pisana. «Ha scelto la nostra formazione - sottolinea la Craxi - perché crede fermamente nel progetto messo in campo dal presidente Berlusconi e nella necessità di liberare il sistema politico da questa legge elettorale in cui per tanti anni le forze politiche sono state imbrigliate». Dal canto suo, Saponaro ha detto di guardare con attenzione «al progetto del Popolo della Libertà che si propone di creare un nuovo soggetto sociale, ispirato ai principi della democrazia liberale e che farà da polo aggregatore di partiti che si riconoscono su alcuni punti». «Ci sono ormai larghe parti della società - ha dichiarato Saponaro - che si sentono escluse dai processi di costruzione del futuro nazionale: gli imprenditori, i lavoratori dipendenti e gli autonomi, i professionisti, le donne, i giovani, gli anziani. Sono le espressioni di quella società civile che intendo rappresentare». «Abbiamo contatti con una rete di amministratori - dice Robilotta - che nelle prossime settimane aderiranno ai circoli della Giovane Italia e subito dopo la votazione del bilancio mi attiverò insieme ai consiglieri azzurri per costituire il nuovo gruppo consiliare alla Pisana».