Anche a Roma candidato unico

da Roma

«Presto la Casa delle libertà indicherà un candidato unitario per la corsa a sindaco di Roma, come è già avvenuto a Milano e a Napoli. Dopo oltre un decennio, la spinta propulsiva delle sinistra si è finalmente fermata e sta arretrando, al 53,85% ben lontano dalle percentuali vantate e più volte pubblicizzate da sondaggi “amici” del 65-70%». Lo afferma Francesco Giro, consigliere politico del coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi, sottolineando che «la Cdl e Forza Italia in particolare dovranno lavorare per sviluppare l’ottimo risultato delle politiche e accrescere i loro consensi attorno a un candidato moderato e ben radicato in città, con un programma credibile, con un progetto per una Capitale di tutti e non di pochi, vicina alle persone deboli e debolissime, che a Roma sono tante e ancora troppe, abbandonate al loro disagio, alla povertà, alla malattia, al bisogno».
«Noi vogliamo - conclude Giro - una Capitale nuova, dal volto umano, policentrica, forte e credibile al centro storico come nelle sue tante periferie, che noi frequentiamo e vogliamo curare e rilanciare».
A Milano e a Napoli il centrodestra si presenta unito e schiera come candidati sindaco, rispettivamente, il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti e l’ex questore Franco Malvano. A Torino, invece, il centrodestra locale sembra intenzionato a presentarsi alla sfida con il sindaco uscente Sergio Chiamparino con quattro candidati. An ha già indicato il proprio presidente provinciale Agostino Ghiglia mentre la Lega nord dovrebbe scegliere il proprio uomo martedì prossimo nella riunione del direttivo provinciale. E ieri Alternativa Sociale, il partito di Alessandra Mussolini, ha annunciato che appoggerà il candidato della Lega se la scelta del Carroccio confermerà l’orientamento, emerso nei giorni scorsi, verso Mauro Anetrini. «Si tratta - dice Angelo Maria Cignatta, coordinatore regionale del movimento - di un valente professionista, di una persona intelligente e moderata, perfettamente in grado di raccogliere ampi consensi nella società civile». L’Udc di Torino, invece, ha fatto sapere che intende seguire l’indicazione dei vertici nazionali della coalizioni, favorevoli alla candidatura unitaria.