Anche a Roma perde il «fronte del sì»

Referendum, anche a Roma prevale l’astensione. Nella capitale il «fronte del sì» ha «pesato» più che nel resto del Paese, ma il dato dell’affluenza alle 22 (intorno al 27 per cento a Roma e al 18 in Italia) lascia scarsissime possibilità di raggiungimento del quorum, anche considerando che le altre province del Lazio non si discostano affatto dalla bassa media nazionale, ma fanno anzi segnare livelli di astensione anche superiori. Inutili, dunque, a meno di clamorose sorprese (si vota anche oggi, dalle 7 alle 15), gli appelli dei partiti e dei movimenti uniti nel fronte del «sì», nonostante il tempo incerto di ieri non abbia incentivato la fuga sulle spiagge. Ma tra i rappresentanti delle istituzioni c’è chi, come il presidente della Provincia Enrico Gasbarra, sottolinea comunque la partecipazione dei romani alla chiamata alle urne, rimarcandone il dato superiore alla media italiana.