Anche Roma s’arrende a Siena regina

A bocca aperta davanti al Montepaschi Siena, squadrone che guarda le altre italiane dalle cime europee del campionato che potrebbe sfuggirle soltanto se gli avversari giocassero in dieci. Anche a Roma, pur lasciando al campo base McIntyre, uomo di luce, appena operato alla caviglia, gli alpinisti di Pianigiani si sono portati la Lottomatica a spasso sul ghiacciaio prima di salutarla perché dove arriva lei gli altri hanno bisogno di bombole vietate su un campo di basket: vero che per due volte la squadra di Repesa è tornata molto vicina, 76-78 alla fine, ma se guardiamo la sostanza delle cose non ci sono paragoni.
Doveva essere stanca la squadra campione dopo il doppio impegno in Eurolega, doveva essere appagata, ma quando costruisci una squadra vera tutto sembra sgorgare facilmente: Siena alla fonte del gioco soffrendo il giusto, Roma costretta a masticare il suo gioco sbattendo sulla fortezza Stonerook, il pilastro, la mente e il braccio. Avanti di 9 dopo 20', di 14 all'inizio del terzo quarto il Montepaschi, che intanto esplorava fino in fondo il talento di Drago Diener, ha scoperto la fatica trovandosi Roma ad 1 punto dopo 29'14". Nuove scarpe per Leone Stonerook, nuove terre per Lavrinovic e Thornton e a 5' e mezzo dalla fine il più 16 che poteva bastare come lezione, ma Roma cercava ancora qualcosa dentro se stessa limitando il castigo con un finale in pressing che scopriva soltanto un nervo nella fortezza vitruviana.
Dicevano che Roma sarebbe stata la vera rivale di Siena visto che da 2 mesi gioca senza la presunta stella Allan Ray, ma la verità è che i campioni, dove da domenica prossima ci sarà il ventottenne Mike Wilks, 6 anni da farfalla vagante nella Nba, nascondono ancora qualcosa nel loro sacco e per questo seguirli sulla montagna sembra impossibile perché a dire la verità molte volte piacciono di più in trasferta che in casa.
Dietro resiste Avellino vincitrice a Napoli, torna a vincere Varese con 47 punti di Holland, consolida la speranza per il quinto posto Milano prepotente su una Virtus fischiata dalla sua gente, mentre Cantù resiste battendo al supplementare la Fortitudo in una giornata dove in A2 è stata sospesa per incidenti la partita che Pistoia stava vincendo a Montecatini.