Anche senza gol c’è il bel calcio ma la Signora se la gode di più

Milano Stamattina chi starà meglio, guardandosi allo specchio? Forse la Juve. Ha pareggiato una partita che poteva perdere e quasi mai vincere. E che dirà l’Inter? Specchio, specchio delle mie brame, sono ancora la più bella del reame? Parla la classifica. L’Inter non è più al comando ed è già una notizia. Milito continua a sbagliar gol e questo forse è peggio. San Siro si è goduto una partita da pareggio: gioco senza badar troppo al sottile, voglia di pallone e non di veleni. Guerriglie di centrocampo e raffinatezze individuali in difesa. Proprio come chiedeva un copione pallonaro. Che poi in tribuna ci fosse Balotelli o che i tifosi interisti si siano divertiti a pungere gli altri, sbandierando striscioni che ricordavano la retrocessione, fa parte della goliardia calcistica.
Peccato perché i gol sono sale e pepe. Qui ci siamo fermati al sale: Milito che si mangia un paio di occasioni, Eto’o che fa impazzire tutta la difesa juventina, Iaquinta che segna ma è in netto fuorigioco, che ci prova ma sbaglia sempre qualcosa, Quagliarella che si fa soffiar palla da Julio Cesar e Lucio. L’Inter non è stata quella smargiassa che si è mangiata il Werder Brema e c’era da aspettarselo. La Juve ha continuato il discorso iniziato contro il Manchester City: c’è qualcosa di nuovo tra difesa e centrocampo. Non ancora in attacco. Inter che non ha ancora trovato equilibro proprio nel centrocampo. Benitez stavolta ci ha messo del suo, tenendosi i ragazzini in attacco, senza pensare alla sostanza. La partita andava vinta a metà campo. L’Inter è ancora così forte da permettersi di sbagliare formazione, ma non tanto da mangiarsi questa Juve.
Il pareggio, soprattutto il vuoto di gol, è un segnale di novità anche per la statistica: da dieci partite i nerazzurri segnavano sempre una rete ai bianconeri. Come dire: qui non ha perso nessuno. Ma la Juve ha pareggiato un po’ meno e vinto un po’ di più. L’Inter rimetta in sesto i cannoni. Senza Eto’o è persa. A buon intenditor…