Anche senza i suoi ultras l’Inter perde il derby

Le paure della vigilia per le possibili contestazioni violente degli ultrà neroazzurri, si sono dissolte già un paio di ore prima dell’inzio della gara. In centinaia stazionavano davanti alla Curva Nord, ma mogi come cani bastonati. Quasi superfluo far evitare alla squadra il tradizionale raduno ad Appiano Gentile, dove non si è vista ombra di tifoso. Come pure quello di scortare il pullman della squadra e fargli aggirare lo stadio per evitare di sfilare davanti alla Nord. Al momento di infilarsi nello scivolo del parcheggio dello stadio, il grosso mezzo ha incrociato una cinquantina di interisti che esibivano lo striscione «Indegni» ma che non sono andati oltre qualche insulto. In duemila hanno stazionato fino al fischio d’inizio per squagliarsi nel giro di pochi minuti, lasciando un centinaio di irriducibili a presidiare il piazzale. Dentro clima irreale, con la curva semivuota e i soli rossoneri a fare il tifo. Mentre gli avversari accoglievano tutto, gol di Kaladze e sconfitta, con olimpico distacco.