ANCHE SILVESTRIN NEL NUOVO «DISTRETTO»

L’incubo arriva dal passato per Roberto Ardenzi (interpretato da Giorgio Tirabassi) appena nominato nuovo commissario del X Tuscolano, una tensione che durerà tredici serate, tante sono le nuove puntate di Distretto di polizia 6, al via questa sera alle 21 su Canale 5. È la serie più longeva di Mediaset, che fino ad oggi ha dato a Canale 5 garanzie d'ascolto senza sorprese (quasi 7 milioni di spettatori e il 25 di share). Essendo una serie gialla, la produzione non conferma le indiscrezioni sulla trama circolate durante le riprese. La suspense riguarda l'ispettore Mauro Belli (Ricky Memphis), amico fraterno di Ardenzi-Tirabassi, ironico, cinico e al tempo stesso romantico la cui uscita di scena dalla serie potrebbe avvenire in modo clamoroso. Tirabassi e Memphis hanno più volte dichiarato che questa potrebbe essere la loro ultima esperienza in divisa da poliziotto.
L’ex commissario Giulia Corsi (Claudia Pandolfi), ha seguito l'amato capitano dei carabinieri Davide Rea (Giampaolo Morelli) e farà solo una breve apparizione e così sua sorella Sabina (Giulia Michelini ora nel cast dei Ris) ma oltre a queste uscite ci sono, come in ogni lunga serie, i nuovi ingressi. Enrico Silvestrin interpreta Alessandro Berti, ispettore della scientifica, amico di vecchia data di Ardenzi e Belli; Francesca Inaudi è l'ispettore Irene Valli, Laura Marinoni è il pm Gabriella Forti, mentre il cattivo della serie ora è Massimo Venturiello che interpreta Cesare Carrano, una vecchia conoscenza di Roberto Ardenzi, diventato ora potente imprenditore e capace di terrorizzare tutta la famiglia del commissario.
In una fiction corale come Distretto si intersecano più storie e accanto alle pericolose indagini di Ardenzi e Belli ci sono casi più leggeri e episodi rosa. Dopo quattro serie, torna Antonello Grimaldi alla regia, che definisce la sesta «una bellissima serie, complessa e drammatica, l'atmosfera generale si è fatta più violenta, più cruda e più dolorosa, con un colpo di scena davvero imprevedibile. Insomma una specie di rinnovamento nella continuità» che arriva a comporre un Distretto 6 più moderno e spettacolare. Per la prima volta le scene in esterni sono più di quelle ambientate in commissariato. «Davvero Distretto - conclude Grimaldi - è diventato una grande famiglia: ritrovi gli stessi attori che ormai sono una sola cosa con i personaggi; ritrovi, quasi, la stessa troupe formata da professionisti che in più sono legatissimi alla serie ed alle loro storie; ritrovi personaggi veri e credibili che hai imparato ad amare anche da semplice spettatore e di cui sei impaziente di conoscere e di raccontare le evoluzioni delle vite».