Anche la sinistra s’interroga sul finto rom

Il finto rom di Tursi si sposta dalle scale alla sala rossa del palazzo comunale. Ora si vedrà se lo faranno entrare o se, dopo il vigile, sarà il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello a tenere lontano dagli ambienti della sede municipale. L’inchiesta de Il Giornale condotta dal nostro Filippo Larganà nelle prossime sedute sarà tema di discussione in Comune, anche se al momento non è stato ancora calendarizzato in nessun ordine del giorno. Dopo l’intervento del consigliere di An Giuseppe Murolo sulle colonne del Giornale, il dibattito si allarga al decoro della città, così come il sindaco aveva definito l’allontanamento del mendicante improvvisato dall’atrio del «suo» palazzo.
Si allarga grazie ad una mozione presentata dal consigliere comunale della Lista Biasotti Franco De Benedictis che chiede una delibera ad hoc da parte della giunta «per risolvere il problema restituendo un minimo di dignità ad una città che - scrive De Benedictis nel testo del documento-, in un lontano e purtroppo a quanto pare, dimenticato passato, è stata definita “Superba”».
L’inchiesta che ha fatto parlare la città proprio nei giorni in cui il sindaco cercava di presentare Genova come la città dei diritti, sarà in sala rossa anche grazie ad una interrogazione di un consigliere della maggioranza, Umberto Lo Grasso del gruppo dell’Ulivo.
Lo Grasso chiederà spiegazioni al sindaco sulla vicenda «perché c’è qualcosa che non quadra- spiega-. Non è possibile che una città come la nostra voglia nascondere il degrado solo come atto di facciata. Il sindaco sbaglia se pensa di risolvere il problema dei mendicanti solo allontanandoli duecento metri da palazzo Tursi».
Quando non c’è l’opposizione a fare opposizione, a volte ci pensa chi dovrebbe stare dalla parte della Vincenzi, se non altro per spirito di squadra: «Non sono argomenti su cui fare battaglie di campanilismo- denuncia il capogruppo dell’Ulivo-. C’è stato un atteggiamento sbagliato da parte del vigile che ha allontanato il cronista del Giornale travestito da mendicante e, allo stesso modo, sono state sbagliate le dichiarazioni del sindaco che ha difeso questo maniera di agire. Condivido in pieno il rispetto delle regole, ma questo tipo di integrazione non va bene: serve un rispetto reciproco delle regole civili, dell’accoglienza e dell’integrazione e chiederò al sindaco di dare delle spiegazioni al consiglio comunale».