Anche stavolta l’Open d’Italia è salvo la Bmw gli dà un passaggio a Torino

«Stavolta sembra proprio che l’Italian Open di golf maschile (il 66° della storia) sia fortunatamente in salvo “già” tre mesi prima della sua messa in scena. Diciamo “già” perché l’anno scorso, quando il teatro dell’evento era ancora Tolcinasco, la gara rischiò seriamente l’infamia del cestino, per motivi di mancato sostegno finanziario, sino all’ultimo. Giusto all’ultimo intervenne Methorios Capital e, in qualche modo, si sbarcò un lunario che poi, per una complessa serie di motivi, pare risultò più di mezze lune che di lune piene.
Quel momentaccio è stato superato in queste ore grazie all’ingresso nell’operazione della casa automobilistica tedesca BMW. La quale, come nuovo title sponsor del torneo, in base a un raggiunto accordo biennale, contribuirà (riferiscono fonti accreditate) alla sua realizzazione con 800.000 euro (all’incirca) quest’anno e con altri 800.000 euro l’anno prossimo. L’allestimento dell’Open costa una cifra che si calcola intorno al 3 milioni di euro. Al fondamentale ossigeno di BMW si aggiungeranno allora le iniezioni di quattrini di altri sponsor e si ritiene che pure l’apporto della Regione Piemonte si rivelerà molto importante.
Dunque il BMW Italian Open si svolgerà regolarmente, e per la prima volta, com’era nei programmi, al Royal Park di Torino, dal 7 al 10 maggio. C’è da dire che BMW, dopo avere firmato anche il nostro Open femminile, ha una lunga tradizione legata al golf di alto profilo. Ricordiamo, a questo proposito, che nel giugno del 2008 la casa tedesca ha festeggiato il 20° anniversario del BMW International Open e che nelle quattro più recenti stagioni ha stretto una forte collaborazione con il BMW Championship al Wentworth Club. Precisiamo, inoltre, che l’Open torinese, il cui direttore sarà Donato Di Ponziano, è affidato all’organizzazione in partnership tra le Federgolf italiana e l’European Tour. Una sinergia collaudata da sette anni di comuni iniziative.
Per quanto riguarda il Royal Park, inserito nell’area del parco della Reggia di Venaria, c’è da notare che offrirà ai ben oltre cento concorrenti l’ottimo percorso disegnato nel 1971 da Robert Trent Jones senior.
È certo che alla gara verrà invitato il piemontese Canonica, che attualmente non dispone della carta di ammissione al Tour europeo e ha invece ripiegato su quella valevole per l’Asian Tour. E non è neppure da escludere la presenza del grande anziano maestro Costantino Rocca. La chicca sarà comunque costituita dalla sicura partecipazione dei due fratelli Molinari, torinesi e quindi padroni di casa. Francesco, il golfista numero 1 d’Italia, ha già vinto a Tolcinasco. Adesso lo aspetta il Royal Park. Buona fortuna. La merita.