Anche gli stranieri nel cortile della Rina

Un omaggio al mondo della rivista e all'arte di raccontare la realtà scandendola da fragorose risate e da aforismi popolari; la Nuova Compagnia Legnanese, in scena al Teatro San Babila dal 4 con Olè! Miseria, rogna e dispiasé, lo spettacolo musicale dialettale in due tempi scritto e diretto da Alvaro Testa, prosegue il suo cammino attraverso la tradizione, strizzando l'occhio alla modernità. Alcuni componenti della Nuova compagnia Legnanese, come Rino Maraschi e Lino Mario, hanno avuto il piacere di lavorare, in passato, con l’indimenticabile Felice Musazzi, cui molto devono di quella passione che anima, ancora oggi, il loro lavoro artistico. «Infatti - come racconta Augusto Carraro che sulla scena veste i panni dell'avvinazzato Pietro - come me, anche Francesco Pergolizzi, Tartaglia Marco e Tony Franco sono cresciuti artisticamente al fianco di Musazzi. Ora, rivestiamo ruoli principali, attorniati da una nuova schiera di bravi attori, capaci di divertire non solo con lo strumento verbale, ma anche con il linguaggio del corpo e la mimica del viso». Nessun altro aggettivo se non «nuova» poteva essere più adatto a definire il gruppo di attori che coralmente, sempre rinnovandosi, dà vita a uno spettacolo di grande comicità, aprendo le porte del cortile anche agli stranieri. «Il nostro obiettivo è quello di portare avanti la tradizione dialettale milanese e abbiamo scelto, come strumento, la reale rivista italiana; non è un musical, nemmeno uno spettacolo in prosa: prendendo spunto dallo stile di grandi quali Alberto Sordi, il mitico Totò e Macario l'inimitabile, rappresentiamo una folta compagnia dove ogni elemento ha il proprio spazio». Tra cinesi, musulmani e petrolieri, il cortile diviene un autentico «porto di mare». la Nuova Compagnia Legnanese, si presenta sulla scena milanese con l'intenzione di rinnovare il panorama teatrale della rivista e della comicità.