Anche gli striscioni sono mondiali: «Cannavaro ministro della difesa»

Nino Materi

Campioni del mondo anche nello sfottò. Con striscioni che sembrano usciti - più che dall’atelier di lord Brummel - dalla sartoria del conte Tacchia.
Chiediamo scusa ai lettori, ma è difficile non ridere davanti a frasi dedicate ai francesi del tipo: «Mangio pizza e cago baguettes» (visto in Piazza di Spagna a Roma); «Liberté, egalité in culo-a-tè» (notato in Piazza del Duomo a Milano) e «Noi alpini, voi... trans» (apparso in Piazza della Signoria a Firenze), «Champagne gratis al Bar...thez».
E veniamo ai nostri eroi, trasformati in motivo di «orgoglio» patriottico-virile come dimostra lo striscione: «Io ce l’ho Grosso»; non manca la variante femminile, con belle ragazze che innalzano il cartello: «A noi ci piace Grosso». Intrusioni ironiche anche nel mondo religioso («Zambrotta santo subito»), in quello della politica («Cannavaro ministro della difesa») e in quello artistico («E ora ridateci la Gioconda»).
Tra i bersagli preferiti il più temuto tra i blues: Zidane. Prontamente dipinto come «specialista nei colpi di testa». Per conferme, chiedere a Materazzi. Ma il sentimento comune del tifoso italico nei confronti del geniale Zinedine è ben compendiato nella dedica: «Zizou, ma va fangù!». Leggermente meglio è andata ai due suoi colleghi («Vieirà va a cacà») e («Makelele perepepè»).
Di ben altro tenore le scritte rivolte ai nostri «moschettieri»: «Italia gattusa», «Più Totti per tutti», «Orgoglioso di essere Pirlo», «Sono Buffon dalla testa ai piedi», «Da oggi ascolto solo Little Toni», «Camoranesi vai dal barbiere», «Lippi resta. A casa!».
A Roma spopola «Noi al Circo Massimo, voi al massimo al circo», e «Ecchete la Coppa». E sempre al centro del Circo Massimo ha fatto la sua comparsa un carro funebre del 1948, in legno dipinto di nero. All'interno, con macabra ironia, il feretro della Francia, sovrastato dal necrologio con scritto: «Il giorno 9 luglio è venuta a mancare all'affetto dei suoi cari, col punteggio di 6-4, la Francia. Si ringraza Zinedine Zidane anticipatamente».
Le onoranze funebri che firmano l'insolito epitaffio non potevano che essere «Fabio Grosso Spa».
L’Italia tifosa ringrazia vivamente.